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I nematodi comprendono organismi appartenenti al
gruppo zoologico dei
Metazoi, con corpo filiforme o cilindriforme, a
sezione circolare, di dimensioni variabili da 0,2
mm. ad oltre un metro di lunghezza, ma limitatamente
alle specie fitofage non lunghe più di 5 mm.
Il corpo e trasparente e solo alcune volte
giallastro, colorazione dovuta alle sostanze
ingerite, e si può dire che sia un'unica cavità
stomatica dalla bocca alla cloaca, denominata
pseudoceloma. Le pareti interne che dovrebbero
costituire l'intestino e gli altri organi, compresi
quelli riproduttori, difatti non presentano tessuti
epiteliali distinti, per cui tutti gli organi vitali
dell'animale sono immersi nel liquido
pseudocelomatico.
I nematodi sono animali ovipari, che raggiungono lo
stadio di maturità attraverso una serie di mute ed
il corpo in tutta la sua lunghezza, anche se
vagamente somigliante ad un lombrico di dimensioni
microscopiche, non è suddiviso in metameri.
Le diverse specie, raggruppate in classi e famiglie,
sono abbastanza diffuse nelle colture agrarie e per
le specie forestali sono noti rari o pochi casi di
veri danni da nematodi, il più delle volte limitati
alle piantagioni vivaistiche per improprio utilizzo
di terriccio contaminato.
Le infestazioni da nematodi provocano nelle piante
attaccate ingiallimenti fogliari e alterazioni
dell'apparato radicale e tra queste sono note i
danni derivanti dal genere Xiphinema, vettore di
virus, ed il del genere Hoplolaimus (H. galeatus),
in feudato alle radici di pino ed agente diretto di
arresto della crescita.
In generale, però, si può dire che i nematodi, forse
perchè poco o scarsamente indagati, non sono causa
di danni gravi alle piante forestali. |
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