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È
una fitopatia riscontrata da qualche decennio in
diverse località della Sardegna su un numero
piuttosto significativo di alberi di Eucalyptus sp.
e in tempi più recenti è stata osservata anche in
altre regioni italiane.
La pianta infetta è facilmente individuabile e per
il minore sviluppo raggiunto rispetto alle coetanee
sane e per l'aspetto anormale della chioma. Da vari
punti di questa si differenziano degli scorazzi
plurimi, piuttosto voluminosi. Le foglie dell'intera
pianta, ma particolarmente quelle dei rametti dello
scopazzo appaiono sensibilmente alterate. In primo
luogo la lamina manifesta una variegatura clorotica
(spesso quasi bianca) di varia forma, estensione e
diffusione; a questa si associano una riduzione di
sviluppo ed una deformazione dell'organo verde.
Meno di frequente si osservano foglie con semplice
modificazione di forma e profilo e con qualche
omeoplasia crestiforme nella pagina superiore in
corrispondenza di tratti delle nervature secondarie.
Le porzioni di clorenchima colpite dall'anomalia
cromatica nel prosieguo della stagione necrotizzano
in parte e si distaccano.
La fitopatia è prodotta da una entità infettiva di
cui è nota solo la possibilità di trasmissione a
mezzo dell'inserzione di tessuti di piante ammalate. |