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Nell'ambito delle svariate essenze legnose a
diffusione spontanea o coltivate oggetto
dell'attività forestale o allevate a scopo
ornamentale generalmente poca importanza hanno, nei
nostri ambienti, le affezioni virali. Sporadiche e
per lo più scarsissimamente diffuse risultano quelle
finora individuate: con unica eccezione, forse, per
il mosaico del pioppo la cui importanza agronomica,
d'altro canto, è ritenuta di relativo rilievo.
Si conoscono gruppi interi di essenze quali, ad
esempio, le conifere, in seno ai quali le infezioni
virali sono pressoché sconosciute.
Sembra verosimile supporre, sulla scorta di quanto è
risultato per altri gruppi di piante, che questa
situazione sanitaria sia più apparente che reale; le
ricerche in merito sono state finora molto scarse e
più che altro occasionali. Un analisi obiettiva più
intensa ed estesa, quindi, potrebbe fornire elementi
per una radicale modificazione del giudizio più
sopra espresso.
In ogni caso, comunque, sia la frequenza che la
diffusione delle affezioni contagiose tra le specie
legnose non hanno significato di rilievo.
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