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Anthyllis vulneraria.
Fam. Leguminosae
Nome dialettale: Trifogghiu sbernu,
Sapunara ciuruta |
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Proprietà |
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Astringenti, Antinfiammatorie. |
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Altri usi |
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La vulneraria, pianta
nota da sempre per le sue proprietà, è
indicata per le contusioni, distorsioni e
piccoli traumi articolari e a tale
riguardo si prepara la cosiddetta
"poltiglia di vulneraria" con piante
fresche, triturate da applicare nelle zone
interessate. |
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Descrizione Botanica |
Ecologia |
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Pianta erbacea annuale
presenta radice fittonante e portamento prima
sdraiato e poi eretto nei rami fioriti. Le
foglie sono di varia forma: le basse
oblungo-lanceolate, le superiori composte
imparipennate con quattro o più foglioline di
diversa foggia e colore glaucescente. Le
infiorescenze sono capolini apicali con
diversi fiori papilionacea di colore cangiante
dal giallo-bianco al bianco-violaceo o ancora
bianco-rosato. I frutti sono legumi rigonfi
contenenti diversi semi. |
Vegeta dal livello del mare
alle zone montane in ambienti aperti e
soleggiati e suoli per lo più a matrice
calcarea. La pianta si raccoglie prima e
durante la fioritura. I principi attivi si
trovano nelle sommità fiorite e nelle foglie. |
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Ricette ed
utilizzazioni |
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Astringente
intestinale: preparare decotto con 30
gr. di foglie e cime fiorite in boccio di
vulneraria in 100 ml. di acqua, filtrare,
dolcificare e consumare 1 tazza al giorno.
Arrossamenti: preparare il decotto
con 60 gr. di vulneraria in 100 ml. di
acqua e fare lavaggi o impacchi alla
bisogna. |
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