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Fatto salvo che sono reperibili nelle biblioteche una
pletora di pubblicazioni sulle piante officinali, la
trattazione di circa 50 specie ritenute tra le più
comuni o comunque facilmente reperibili anche ai neofiti
che vogliono addentrarsi nella materia, non è dunque
esaustiva dell'argomento delle piante medicinali e in
verità sono tante e tante altre specie vegetali,
arboree, arbustive ed erbacee potevano essere
annoverate.
L'agrifoglio, l'angelica, l'argentina, la betulla, il
calcatreppolo, il caprifoglio, il centinodio, il
centocchio, la centaurea, l'eliotropio, l'iperico, il
nocciolo, il noce, il sambuco, l'olmo, la vitalba e
tante altre in questo volumetto non hanno potuto trovare
adeguata collocazione descrittiva, piante per certi
versi tutte importanti per alcune specifiche infezioni,
ma che certamente potrebbero essere oggetto di altre
pubblicazioni
Col termine di piante officinali si comprendono in
genere tutte le specie vegetali che trovano impiego in
farmacia, nelle industrie farmaceutiche, nelle fabbriche
di liquori, nelle industrie cosmetiche, etc. ed in senso
molto esteso potrebbero essere considerate officinali
anche gli ortaggi, la frutta ed i cereali che fanno
parte della dieta umana ed i cui benefici effetti anche
alimentari sono a tutti noti.
Parlare di piante officinali rappresenta oggi un modo
nuovo di riproposizione di un argomento vecchio quanto
il mondo che ha fatto scrivere fiumi di inchiostro ai
nostri predecessori e già l'uomo primitivo, è accertato,
che conoscesse le virtù delle piante per curarsi.
La Scuola medica di Ippocrate, la Scuola medica araba,
la Scuola medica persiana, la Scuola medica greca e
latina di tutti i tempi e di tutte le culture anche
orientali o anglosassoni o del Nuovo Mondo e sino ai
nostri giorni ha attinto ed attinge dalle piante e
quindi dal mondo naturale per porre un rimedio ai
molteplici malanni e la chimica moderna e la
farmacologia hanno saputo svelare i segreti dei
"principi attivi" prodotti dalle diverse specie vegetali
note.
Le piante officinali più comuni e di più largo impiego
da tempo immemorabile sono state oggetto di coltivazione
sia intensiva che massiva e questo avalla un interesse
dell'uomo per quelle piante il cui uso era considerato
un vero e proprio toccasana per la salute. |