Le Piante officinali siciliane

Guida al loro riconoscimento ed impiego

 

Note sulle piante officinali

Diceva Sebastiano Kneipp (1821-1897), parroco e volgarizzatore dei metodi di medicina popolare "Restate fedeli alle vostre erbe medicinali. Se le usate internamente o esternamente avrete la sicurezza che esse non vi faranno male. Lasciate ai ricchi le loro medicine ed i loro veleni".
Prima di lui, da Ippocrate a Plinio il Vecchio e sino al 1500 col senese Andrea Pietro Mattioli le medicine più diffuse erano le erbe e la scienza medica dei secoli successivi non ha fatto altro che utilizzare ed impiegare i principi attivi delle piante estratte con le diverse metodologie.
Tutti i popoli della terra, da sempre, hanno tenuto nella giusta considerazione le piante nella cura dei cosiddetti "malanni", per cui Assiri, Babilonesi, Egiziani, Greci, Romani, e via dicendo e tutte le popolazioni sia orientali che occidentali, conoscevano le virtù delle diverse specie di piante ed anche ai nostri giorni non è rara una prescrizione di quella o quell'altra pianta nella cura di una certa malattia o infezione.
A tale riguardo sono avanguardisti i medici francesi ed inglesi che credono molto nei metodi di cura, somministrando medicamenti estratti direttamente dalle piante.
Se gli antichi avevano un culto innato per le piante ed i nostri antenati li maneggiavano con una certa familiarità, noi non possiamo far altro che riprendere antiche usanze e non superate tradizioni, cercando di sfruttare le diverse proprietà curative delle piante spontanee, a tutto vantaggio della nostra salute.
"In herbis salus" recita un vecchio detto, ammonendo altresì tutti «a ritornare ogni tanto con umiltà sui nostri passi, rivolgendoci alla medicina del Buon Dio, cioè sfruttando, ove possibile, le proprietà delle umili piante che la Provvidenza ha messo e mette a disposizione di tutti. Può darsi che esse talvolta giovino meglio di cento e cento composti chimici».
L'Italia, pur essendo una terra ricca di piante di interesse officinale è tra le nazioni che ha più trascurato questa tradizione terapeutica ed è notorio che fegato, stomaco, reni, giovano più di una cura con"erbe" che con le sostanze di sintesi.
Le piante di interesse officinale sono tante e con valenza il più delle
volte multipla. Descriverle tutte è quasi impossibile, correlate il più delle volte alle tradizioni popolari, e quelle proposte in questa piccola "Guida" sono certamente la "summa" delle specie più comuni o più ricorrenti, presenti in Sicilia.
La descrizione delle caratteristiche botaniche delle specie trattate ed il loro possibile impiego terapeutico sono improntate sulla semplicità descrittiva che contraddistingue questo manuale, rivolto a tutti ed in cui tutti possono ritrovare utili spunti per eventuali approfondimenti anche terapeutici, per un più corretto uso, impiego e riconoscimento delle specie trattate.

 

redazione

 

curarsi con le erbe

 
 
 
 
 
 
   

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