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Nome scientifico: Brassica spp. (B. macrocarpa, B.
drepanensis, B.rupestris, B. villosa, B. insularis, B
napus, B. fruticulosa, B. tournefortii, B.
amplexicaulis, B. nigra, etc.)
Nome volgare: Cavolo rupestre, Cavolo rapiciolla,
Cavolo navone, Cavolo senape-nera, Cavolo a foglie
intere, etc.
Nome dialettale: Cavulu sarvaggiu, Cavulu ri montagna,
Caluzzi, Cavuliceddi, Cavulu cauru, Mazzareddi, etc.
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Descrizione botanica
Il genere Brassica L. comprende diverse specie
sia erbacee che suffrutici, frutici, annuali o
pluriennali, caratterizzate per lo più da foglie
alterne, le basali più spesso a rosetta e le
cauline abbraccianti il fusto. La superficie è
per lo più rugosa, rugosetta, crespata ed anche
liscia e pruinosa ed il colore comprende tutte
le tonalità di verde. Il lembo può essere intero
o inciso o anche segmentato ed in tutte le
specie la parte distale è per lo più
arrotondata.
I fiori sono gialli o bianco perlati, composti
da 4 petali e 6 stami caratteristicamente "tetradinami",
cioè composti da 4 stami più lunghi e da 2 stami
corti. Il frutto è una siliqua contenente
diversi semi. Ogni specie botanicamente ha
proprie caratteristiche distintive, per cui in
questa sede si è voluto tracciare una
descrizione di massima del genere dovendo
trattare delle possibili utilizzazioni culinarie
che sono ricorrenti e svariate.
Utilizzazioni
Tutte le specie di "cavolo selvatico' hanno
utilizzazioni multiple e trovano largo impiego
nella cucina siciliana in particolare. Sono
diverse e svariate le pietanze ove trovano
impiego, sia per la cucina di tutti i giorni che
per la cucina dei giorni di festa e tra le tante
ricette note per le diverse specie si propongono
le utilizzazioni più ricorrenti e certamente
anche più semplici tramandateci dalle usanze
popolari.
Ricette
FRITTATA
DI MAZZAREDDI
Si raccolgono le cime in boccio di cavolo senape
nero, di cavolo rapa o di cavolo navone (Brassica
napus, B. nigra, B. rapa), si sbollentano in
acqua salata, si strizzano per eliminare l'acqua
di cottura e si amalgamano con le uova. Versare
il composto così ottenuto in una padella con
olio bollente, far indorare da entrambi i lati e
servire la pietanza tiepida. È piatto è indicato
sia come secondo rustico che come contorno.
CAVULICEDDI CON SALSICCIA
Si
sbollentano i cavuliceddi (Brassica fruticulosa)
in acqua salata e a fine cottura si strizzano
per eliminare l'acqua di cottura. A parte si
prepara la salsiccia arrostita o la salsiccia al
forno, si versa il tutto, verdura bollita e
salsiccia in una padella capiente, si pone in un
fornello a fiamma viva, si fa amalgamare per
circa 10 minuti al fine di fare insaporire la
verdura del gusto e dell'aroma della salsiccia e
quindi appena tiepida si serve. Questa pietanza
è considerata la "morte più aulica" per i
cavuliceddi.
PASTA
COI CAVULICEDDI
Dopo
aver bollito i cavuliceddi (Brassica fruticulosa),
nella stessa acqua di cottura versare la pasta,
meglio una pasta corta, tipo ditalini,
ultimare la cottura del tutto. Consumare come
primo caldo, aggiungendovi olio crudo nel piatto
di portata.
È un piatto alquanto semplice ed elementare, ma
consente di gustare 1 sapore antico di una
verdura cara ai nostri antenati.
MINESTRONE CON CIME DI CAVOLO RUPESTRE
Si mettono a bollire in acqua le cime in boccio
e le foglie più tenere del cavolo rupestre e di
tutte le specie similari (Brassica macrocarpa,
B. drepanensis, B. rupestris sp.pl., B. villosa,
B. insularis, etc.) e a cottura ultimata si
condiscono con olio e si servono con crostini di
pane. È questo un piatto dal sapore antico,
ancora in voga presso alcuni pastori che ben
conoscono le specie di cavolo selvatico e quello
rupestre in particolare.
L'utilizzazione di questa pietanza è limitata.
al periodo dicembre-gennaio, periodo di presenza
delle specie vegetali in boccio.
CAVULICEDDI UGGHIUTI
Si sbollentano i cavuliceddi (B. fruticulosa) e
si condiscono semplicemente con olio fresco di
frantoio e si consuma come piatto caldo.
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