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spinescenti e fusto fioraie
eretto. Le foglie, quasi tutte basali,sono
settate, allungate e presentano spine
acuminatissime, sono di colore verde argentato
in entrambe le pagine e con nervature
evidentissime, di colore anche bianchiccio. I
fiori di colore giallo sono disposti in
infiorescenze allungate e fusto per lo più
quadrangolare con bordi spinosi. I semi sono
acheni di colore nerastro.
Utilizzazioni
Le parti utilizzabili sono le foglie giovani ed
i cespi basali prima della emergenza dello stelo
fioraie.
Ricette
SCARDACCIONE BOLLITO
(Scordu ugghiutu)
Dopo
aver ripulito le foglie dalle spine immergerle
in acqua salata con limone per evitare che
possano annerire. In contemporanea si mette a
bollire dell'acqua in una capiente pentola
aggiungendovi sale e limone ed a ebollizione
immergervi le foglie di scardaccione sino a
completa cottura. Occorre circa mezz'ora di
cottura, si tolgono dall'acqua di cottura e si
condiscono con olio, aceto e limone e si sevono
come piatto di insalata e come contorno alle
carni arrostite. Il sapore somiglia ai carciofi
bolliti ma il gusto è decisamente più amaro e
amaricante.
SCARDACCIONE A PASTELLA
(Scordu a pastetta)
Dopo
aver bollito le foglie o i cespi senza le spine,
si passano nella pastella precedentemente
preparata e si pongono a friggere nell'olio
caldo: Si fanno indorare e si servono tiepidi.
Tale pietanza rappresenta un tipico piatto di
antipasto rustico, gradito ai più per il sapore
similare ai cardi in pastella, più noti della
cucina siciliana.
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