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Le piante di interesse
culinario |
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Alloro,
prezzemolo, basilico, rosmarino, aglio, cipolla,
etc. sono alcune delle erbe, aromatiche, note a
tutti e largamente usate in cucina. Tralasciandole
volutamente, perché arcinote a tutti, in questa
sede si vuole focalizzare l'attenzione e
l'interesse a quelle piante selvatiche spontanee
note e meno note, il cui impiego in cucina può
rappresentare un modo diverso di preparazione dei
pasti ed al contempo essere propositivi ai nostri
familiari sempre stanchi e critici per "la solita
minestra". Se le stesse vivande, diversamente,
sono proposte agli eventuali ospiti queste per la
loro semplicità possono pure sorprendere,
incuriosire e quindi dare modo di apprezzare
qualcosa che forse non avevano attenzionato
abbastanza... Qualche consiglio appare quindi
necessario. Le piante selvatiche spontanee vanno
raccolte in aree idonee e non presso eventuali
scarichi fognari e in vicinanza di acque stagnanti
luride, non vanno raccolte nelle discariche di
sfabbricidi e in tutte le zone ove ci sono
discariche incontrollate, potenzialmente
inquinate. |
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La
preparazione di una zuppa di verdure o altro
deve essere un piacere che inizia con la ricerca
in campo, continua con la raccolta selezionando
le piante più belle, poi si procede alla loro
certosina pulizia nell'acqua corrente, quindi si
passa alla cottura ed alfine si gustano nel
desco familiare. Siccome le erbe sono tante,
alcune buone, altre cattive e di brutto sapore,
altre ancora indifferenti e molte anche velenose
o tossiche, la prima accortezza che bisogna
seguire è il loro esatto riconoscimento e per le
piante di interesse culinario questa piccola
Guida vuole essere un |
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vademecum,
in grado di contribuire sia per il
riconoscimento che per il loro impiego in
cucina. Le notizie botaniche di
identificazione delle diverse specie, sono
ridotte all'essenziale, perché si prescinde
che coloro che si cimentano in preparazioni
culinarie siano un pò edotti sulle specie di
erbe selvatiche più diffuse; per i neofiti
quindi si consiglia di consultare i testi
botanici specialistici per prendere una
maggiore dimestichezza col mondo vegetale |
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e con le
specie che ci interessano. In ultimo a
queste notizie preliminari non appare fuori
luogo tenere in considerazione se le aree
ove raccogliamo le piante siano protette o
meno (aree a riserva naturale o aree a
parco) e quindi soggette a specifici
regolamenti. Le piante spontanee vanno
raccolte con parsimonia e non a rastrello,
avendo rispetto a non sradicare le piante
pluriennali e non calpestare più del dovuto
il terreno ove esse crescono. |
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Tutte le piante, e
quelle selvatiche in particolare, hanno
"un certo non so che" che le differenzia
dalle consorelle coltivate, forse perché
detentrici dei sapori e dei gusti propri
della specie in questione, un sapore
magari il più delle volte "rude", ma
certamente naturale, così come Madre
Natura le ha create.
Il mondo delle piante è il mondo della
vita dell'uomo. |
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