I GRANDI ALBERI DI SICILIA

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GLI ALBERI MONUMENTALI NEL CONTESTO DEL PAESAGGIO VEGETALE SICILIANO
 

La fisionomia del paesaggio vegetale naturale di un territorio è caratterizzata dal modo in cui le piante, con le stesse esigenze ecologiche, convivono tra loro dando luogo alle comunità vegetali o fitocenosi (Raimondo, 1992). L'insieme delle diverse comunità vegetali costituisce la vegetazione dello stesso territorio. Tuttavia nella costruzione del paesaggio, alla vegetazione si uniscono indissolubilmente anche il suolo e il clima condizionandosi vicendevolmente. Ogni comunità vegetale riflette in modo fedele le condizioni edafo-climatiche del luogo in cui vive, per cui, con le sue eventuali variazioni, fornisce preziose informazioni sulle mutate condizioni di abitabilità.
Luomo condiziona più o meno intensamente il paesaggio vegetale, non solo perché sostituisce aspetti di vegetazione naturale con le coltivazioni, ma anche perché crea e mantiene molte forme di vegetazione in uno stato seminaturale (boscaglie, arbusteti, praterie steppiche, ecc.). Attualmente, nemmeno i boschi più reconditi sfuggono all'influsso dell'uomo: pertanto le formazioni vegetali che noi indichiamo normalmente come "naturali" rappresentano soltanto aspetti meno disturbati ed alterati dalle attività antropiche.
Il paesaggio vegetale della Sicilia è alquanto eterogeneo e riflette le peculiari condizioni geopedologiche e climatiche del suo territorio ed i segni della sua storia millenaria. Esso, pur indelebilmente segnato dalle tradizionali attività agro, silvo -pastorali e, più recentemente, da altre forme di intenso sfruttamento, presenta ancora oggi tratti del tutto peculiari in cui si alternano e si fondono, più o meno armonicamente, elementi naturali e colturali. Il paesaggio siciliano è improntato da vari aspetti di vegetazione nativa (boschi, boscaglie, arbusteti, cespuglieti, praterie steppiche, formazioni alveo-ripariali, comunità rupicole, ecc.) e da colture agrarie tradizionali a carattere prettamente estensivo; le colture intensive (agrumeti, frutteti, colture orticole, ecc.) trovano localizzazione soprattutto nella fascia litoranea e sub-litoranea, nonché lungo i principali corsi d'acqua. In tali contesti si rinvengono, spesso relegati in zone poco accessibili, diversi alberi plurisecolari di notevoli dimensioni, veri e propri "monumenti" della natura, testimoni inconsapevoli della storia degli ultimi secoli.
Di seguito vengono brevemente delineati le caratteristiche essenziali delle tipologie di paesaggio al cui interno sono stati rinvenuti i "grandi alberi" presentati in questo volume. In particolare, il criterio utilizzato per la loro descrizione è quello fisionomico e si ispira a esigenze di praticità e di immediatezza in modo tale da potere rapidamente contestualizzare i grandi "monumenti verdi" che ne fanno parte o che rappresentano, a volte, i resti più significativi di antiche comunità ormai quasi del tutto scomparse.
I paesaggi considerati e presentati sulla base del loro sviluppo altitudinale, sono:
• Il paesaggio della macchia mediterranea
• Il paesaggio delle colture arboree tradizionali(olivo, frassino, mandorlo)
• Il paesaggio della sughera
• Il paesaggio del leccio
• Il paesaggio delle querce caducifoglie
• Il paesaggio del castagno
• Il paesaggio dei corsi d'acqua
• Il paesaggio del cerro
• Il paesaggio del bosco misto di rovere ed agrifoglio
• Il paesaggio degli alberi forestali relitti (tasso, agrifoglio, abete delle Madonie)
• Il paesaggio del pino laricio
• Il paesaggio del faggio.
Ognuno di questi paesaggi possiede caratteri distintivi particolarissimi sotto l'aspetto della composizione floristica, della struttura della vegetazione, delle forme, dei colori, dei profumi, ecc., per cui esprime caratteri di originalità e, in alcuni casi, di unicità. Ciò vale sia per i paesaggi naturali, come quelli a rovere ed agrifoglio e dell'abete delle Madonie, sia per alcuni paesaggi agrari come quello del frassineto da manna, riscontrabile adesso solo nelle campagne delle basse Madonie e, particolarmente, tra Castelbuono e Pollina.
In genere i paesaggi, per il fatto di essere caratterizzati prevalentemente da comunità vegetali, possiedono un'espressività tanto più carica e suggestiva quanto più sono autentici, cioè vicini alle condizioni originarie, sia nella composizione floristica che nella struttura. La presenza di uno o più alberi monumentali all'interno o ai margini dei boschi, come anche nell'ambito dei tradizionali coltivi, conferisce al visitatore la sensazione di una loro maggiore integrità. Nulla del resto, come afferma Valerio Giacomini (1975) "rispecchia più fedelmente del manto vegetale originario l'autentica atmosfera dei luoghi, nel loro clima, nelle loro condizioni generali di vita, nei costumi stessi delle popolazioni". Tanti altri sono, tuttavia, i paesaggi presenti in Sicilia, sia alle quote più basse sia a quelle più elevate, che caratterizzano ambiti peculiari ed espressivi del suo territorio.

 

 

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