I GRANDI ALBERI DI SICILIA

INDICE

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GLI ALBERI MONUMENTALI NEL CONTESTO DEL PAESAGGIO VEGETALE SICILIANO
 

RISULTATI


L'attività di censimento ha consentito di individuare 430 alberi monumentali, differenti per età, dimensioni, forma, portamento e rarità botanica, nonché per il loro legame con l'arte, la letteratura, la storia, i miti, le leggende, le tradizioni locali, il paesaggio circostante, ecc. L'insieme dei dati raccolti costituisce un campione eterogeneo per qualità dei taxa rappresentati, parametri morfologici rilevati e contesto ambientale in cui ricadono c/o caratterizzano.
Trattasi prevalentemente di straordinari esemplari di entità indigene, selvatiche o coltivate da antica data, afferenti ai generi Abies, Acer, Arbutus, Betula, Castanea, Celtis, Ceratonia, Crataegus, Cupressus, Genista, Fagus, Fraxinus, Ilex, Myrtus, Malus, Olea, Ostrya, Phillyrea, Pinus, Populus, Prunus, Pyrus, Quercus e Taxus, che vegetano nell'ambito di formazioni forestali a differente grado di naturalità o "relitti' all'interno degli agroecosistemi tradizionali siciliani. Diversi di essi evidenziano caratteri di straordinarietà rispetto a quelli presenti in altri contesti sia del territorio italiano che di quello mediterraneo. Notevole è, in ogni caso, il loro interesse dal punto di vista scientifico per il prezioso patrimonio genetico di cui sono depositari.
Le stazioni in cui ricadono questi "monumenti della natura" sono comprese nell'ambito di proprietà private, per quanto attiene alle specie di prevalente interesse agrario, mentre quelle forestali ricadono all'interno di aree demaniali gestite dal Dipartimento Azienda Foreste, in cui detti alberi rappresentano una delle componenti naturalistiche e culturali più significative.
Le schede riportate in questo libro fanno riferimento solamente a 100 piante (Tab. 1, Fig. 2) che costituiscono un campione significativo e, nello stesso tempo, rappresentativo per area provinciale, delle condizioni relative al patrimonio vegetale monumentale tuttora esistente in Sicilia. Esse afferiscono in diversa misura ai territori delle province di Agrigento (8), Caltanissetta (4), Catania (18), Enna (2), Messina (17), Palermo (34), Ragusa (11), Siracusa (4) e Trapani (2). Alcuni individui presentati erano già stati inseriti nell'elenco degli alberi monumentali d'Italia redatto dal Corpo Forestale dello Stato (Alessandrini & al., 1990; 1991), altri sono stati considerati da lavori scientifici e/o divulgativi (Cirino, 1998; Ilardi, Schicchi & Raimondo, 1999; Schicchi & Raimondo, 2005; Schicchi & Raimondo, 2006) mentre numerosi altri reperti sono di recentissima acquisizione.
Nel corso delle indagini di campo, particolare attenzione è stata prestata al rilevamento delle condizioni vegetative e fitosanitarie delle singole piante monumentali e agli eventuali interventi conservativi necessari. Al riguardo, si fa presente che per diversi esemplari si rendono necessari urgenti interventi selvicolturali e dendrochirurgici per limitare i danni provocati da funghi agenti della carie del legno, impedire il ristagno dell'acqua piovana nelle cavità presenti sul tronco e sulle branche, asportare pericolosi ospiti come Viscum album L. e Loranthus europaeus Jacq., nonché i rami e le branche danneggiati, spezzati o disseccati che rappresentano, spesso, vie di accesso preferenziali per altri parassiti. Bisognerebbe evitare ogni sorta di danneggiamento agli esemplari, anche quelli più banali, come i danni meccanici alla corteccia del fusto e dei rami per incisione con coltelli ed altri oggetti metallici, osservati frequentemente in diversi alberi soprattutto della zona etnea. Le ferite, le graffiature come le superfici di taglio dei rami rappresentano, infatti, punti di ingresso privilegiati per le spore dei diversi funghi agenti delle carie del legno.
Al fine della conservazione di questo importante germoplasma, sarebbe auspicabile la costituzione ex situ di arboreti clonali tramite innesto su idonei soggetti di marze prelevate dai singoli individui monumentali. La moltiplicazione degli esemplari, oltre alla preservazione di questo rilevante pool genico da possibili minacce e dall'incuria del tempo, potrebbe avere utili ricadute sul settore forestale, specialmente per quanto attiene ai lavori di ricostituzione del patrimonio boschivo autoctono.
Particolari provvedimenti di protezione dovrebbero essere riservati a questi alberi straordinari, sull'esempio di quanto è avvenuto in altre regioni italiane. Le misure di protezione sono estremamente necessarie soprattutto per quegli esemplari ricadenti all'esterno delle aree protette o afferenti al demanio di vari enti pubblici, per i quali non esistono specifici elementi di vincolo.
Le informazioni riportate nelle schede potranno essere utilizzate, oltre che dal Dipartimento Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, anche da altri enti preposti alla conservazione e alla valorizzazione di questo straordinario patrimonio monumentale, sia per la periodica attività di monitoraggio che per l'esecuzione degli interventi conservativi proposti.
La presentazione delle piante censite segue l'ordine alfabetico della provincia di riferimento e, all'interno di essa, la successione altimetrica dei paesaggi. In genere, viene data precedenza alle piante coltivate da antica data, seguite da quelle indigene inserite nel contesto di formazioni forestali o ai margini di esse.

 

DIPARTIMENTO
AZIENDA REGIONALE FORESTE DEMANIALI

Palermo - Via Libertà, 97 tel. 091 7906811
UFFICI PROVINCIALI AZIENDA
Agrigento
tel. 0922 595911
Palermo
tel. 091 7041711
Caltanissetta
tel. 0934 532911
Ragusa
tel. 0932 257865
Catania
tel. 095 72822111
Siracusa
tel. 0931 67450
Enna
tel. 0935 565401
Trapani
tel. 0923 27474
Messina
tel. 090 2985011
Direz. Riserva Zingaro
tel. 0924 35108

 

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