I GRANDI ALBERI DI SICILIA

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GLI ALBERI MONUMENTALI DELLA PROVINCIA DI CATANIA
 

CASTAGNO DI S. AGATA O CASTAGNO NAVE

IDENTIFICAZIONE
Nome scientifico: Castanea sativa Mill
Famiglia: Fagaceae
Nome volgare: Castagno
Nome locale: Castagnu

LOCALIZZAZIONE

Comune: Mascali (CT)
Località: Taverna
Cartografia: I.G.M. Foglio N. 625-Acireale. C.T.R. Sezione N. 625020-Vena
Coordinate: 37°45'20,45" N -15°07'50,49" E (4178714 N - 2531512 E)
Proprietà: privata
Accesso: dalla Via Taverna

PARAMETRI STAZIONALI
Altitudine (m s.l.m.): 733
Esposizione: -
Giacitura: pianeggiante
Substrato: suolo vulcanico
Contesto vegetazionale: vigneto
Protezione: ricade al di fuori del Parco dell'Etna

PRINCIPALI CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
Struttura e portamento: si tratta di una ragguardevole ceppaia divisa in due parti da una profonda fenditura: la prima, si sviluppa in direzione N-E, la seconda verso S-O. Quest'ultima evidenzia tre possenti fusti che fanno assumere alla pianta un caratteristico aspetto naviculare. Di essi, quello ad ovest e quello centrale protendono la loro chioma sulla strada, mentre il fusto sul lato meridionale è inclinato verso il vigneto. La chioma è ampia ed allungata quasi parallelamente all'andamento della strada Altezza (m): 19
Circonferenza massima del tronco (m): 23 alla base
Circonferenza del tronco a 1,30 m dal suolo (m): 1 ° fusto 10; 2° fusto (6,80 + 6,40 + 8,10)
Ampiezza della chioma (m): 21 X18
Età stimata (anni): circa 1.800

CONDIZIONI DELL'ESEMPLARE
Stato vegetativo e sanitario: si notano estese carie alla base che interessano anche le branche di primo e secondo ordine, oltre a qualche ramo secco. Tuttavia, nel complesso, le condizioni vegetative e fitosanitarie sono buone
Minacce: nessuna nel breve periodo
Interventi proposti: asportazione dei rami secchi. Occorrerebbe, inoltre, asportare qualche palco basale all'abete rosso, sito accanto al pilastro del cancello d'ingresso, in quanto ostacola lo sviluppo del castagno

Note e curiosità: La denominazione "Nave" deriva probabilmente dalla particolare forma della ceppaia che ricorda lo scafo di un veliero. Secondo quanto riferiscono alcuni anziani del luogo, l'esemplare era noto anche con il nome di "Castagnu rusbiglia sonnu" in quanto, trovandosi ai margini della strada , "svegliava" tutti coloro (contadini, boscaioli, pastori, cacciatori, ecc.) che, a dorso di mulo o cavallo, urtavano i suoi lunghi rami basali, specialmente di notte o prima del sorgere del sole quando si tornava stanchi verso casa o, ancora assonnati, ci si recava nella parte montana dell'Etna
 

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