I GRANDI ALBERI DI SICILIA

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GLI ALBERI MONUMENTALI DELLA PROVINCIA DI ENNA
 

CORBEZZOLO DI VILLA DEL CASALE

IDENTIFICAZIONE
Nome scientifico: Arbutus unedo L.
Famiglia: Ericaceae
Nome volgare: Corbezzolo
Nome locale: `Mbriacotto, 'Mbriacuni, 'Mbriaculi

LOCALIZZAZIONE

Comune: Piazza Armerina (EN)
Località: Villa Romana del Casale
Cartografia: I.G.M. Foglio N. 639-Caltagirone C.T.R. Sezione N. 639010- Piazza Armerina
Coordinate: 37°21'51,91" N - 14°20'06,14 E (4135503 N -2461117 E)
Proprietà: Demanio Regionale
Accesso: l'esemplare si trova all'interno della Villa del Casale


PARAMETRI STAZIONALI
Altitudine (m s.l.m.): 538
Esposizione: -
Giacitura: pianeggiante
Substrato: calcarenitico
Contesto vegetazionale: verde di arredo
Protezione: Museo archeologico della Villa Romana del Casale

PRINCIPALI CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
Struttura e portamento: pianta con fusto eretto, diviso a 1,10 m dal suolo in due robuste branche primarie, appiattite ed incurvate, rivestite da corteccia desquamata di colore bruno-rossastro. Da esse hanno origine vigorose ramificazioni assurgenti di ordine inferiore che danno luogo, nel complesso, ad una chioma a forma di cono rovesciato
Altezza (m): 9,30
Circonferenza massima del tronco (m): 1,25
Circonferenza del tronco a 1,30 m dal suolo (m): 1,05
Ampiezza della chioma (m): 7,2 (E-O) x 8 (N-S)
Età stimata (anni): circa 150

CONDIZIONI DELL'ESEMPLARE
Stato vegetativo e sanitario: complessivamente discreto. Si notano attacchi parassitari sulle foglie che evidenziano zone necrotizzate e/o clorotiche
Minacce: nessuna
Interventi proposti: trattamenti antiparassitari per contenere l'azione negativa delle cocciniglie

Note e curiosità: l'esemplare può essere considerato monumentale in quanto raramente il corbezzolo presenta in natura dimensioni del genere. Esso è localizzato all'interno della Villa del Casale di Piazza Armerina che conserva i resti di una delle più importanti testimonianze archeologiche della Sicilia Romana dei tempi imperiali. La Villa del Casale, costruita in momenti successivi, è stata riportata alla luce in modo rilevante verso la metà degli anni cinquanta del secolo scorso, dopo essere rimasta per secoli sotto un'enorme massa di fango proveniente dal Monte Mangone. In particolare, l'individuo in esame si trova nel vialetto antistante al cubicolo della scena erotica ed a quello della frutta
 

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