I GRANDI ALBERI DI SICILIA

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GLI ALBERI MONUMENTALI DELLA PROVINCIA DI PALERMO
 

LECCIO DI MONTAGNA LONGA

IDENTIFICAZIONE
Nome scientifico: Quercus ilex L.
Famiglia: Fagaceae
Nome volgare: Leccio
Nome locale: llici

LOCALIZZAZIONE

Comune: Cinisi (PA)
Località: Montagna Longa
Cartografia: I.G.M. Foglio N. 594 - Partinico C.T.R. Sezione N. 594060 - Monte Palmeto
Coordinate: 38°07'43,64" N -13°08'29,22" E (4221735 N - 2357099 E)
Proprietà: privata
Accesso: dall'abitato di Cinisi si segue la segnaletica per il Santuario della Madonna del Furi, si prosegue verso Piano Margi lungo la SP e, quindi, in direzione di Montagna Longa

PARAMETRI STAZIONALI
Altitudine (m s.l.m.): 670
Esposizione: ovest
Giacitura: molto ripida
Substrato: calcareo, con rocciosità affiorante
Contesto vegetazionale: lecceto rado
Protezione: vincolo idrogeologico

PRINCIPALI CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE

Struttura e portamento: esemplare di notevoli dimensioni, dal fusto robusto con costolature evidenti e corteccia spessa e screpolata in placche irregolari. A circa 1,30 m di altezza dal suolo si divide in due grosse branche di primo ordine: quella a nord possiede una circonferenza di 3,40 m, mentre mentre quella a sud raggiunge i 4 m. La chioma è ampia, tendenzialmente cilindrica e asimmetrica, maggiormente sviluppata in direzione sud-est. In basso è parallela all'inclinazione naturale del suolo in quanto modellata dal morso del bestiame al pascolo
Altezza (m): 22
Circonferenza massima del tronco (m): 5,60 alla base
Circonferenza del tronco a 1,30 m dal suolo (m): 5,50
Ampiezza della chioma (m): 25,70 (N-S) x 21 (E-O)
Età stimata (anni): 400 - 500

CONDIZIONI DELL'ESEMPLARE
Stato vegetativo e sanitario: complessivamente buono. Si rilevano diversi fori da insetti xilofagi e attacchi da parte di funghi patogeni del legno, in corrispondenza dei punti in cui si è avuto lo sbrancamento di alcuni grossi rami
Minacce: pericolo di incendi per la vicinanza alla strada provinciale ed a coltivi abbandonati
Interventi proposti: piccoli interventi di drenaggio per evitare il ristagno dell'acqua in alcune cavità localizzate in corrispondenza della biforcazione del fusto
Note e curiosità: l'esemplare fa parte di un lecceto rado che trova maggiore continuità nella vicina contrada di Bosco Santo Canale. A poca distanza dall'esemplare in esame, si trovano diversi amollei sui cui fusti sono ancora evidenti i segni delle incisioni praticate in passato per l'estrazione della manna. In particolare, uno dei essi, parzialmente avvolto dall'edera, possiede dimensioni inusuali per la specie evidenziando valori di circonferenza di 1,50 m alla base e di 1,40 m a petto d'uomo
 

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