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Alle spalle
della grande e fastosa "Casina Reale" di Ficuzza, un tempo
palazzina di caccia di Ferdinando I, re delle due Sicilie,
sorge un'area attrezzata ubicata in zona pianeggiante e
caratterizzata da una vegetazione a pini mediterranei.
Tavoli rustici, panche, posti cottura, servizi igienici e
fontanelle con acqua sono il minimo di ricettività di quest'area
molto frequentata nei giorni festivi da diversi gitanti e in
estate da tanti gruppi di scouts. Nel periodo scolastico
l'area è meta di gite potendosi visitare l'annesso Centro di
Recupero della Fauna Selvatica. Per raggiungere Ficuzza da
Palermo bisogna imboccare la scorrimento veloce per
Agrigento, quindi seguire le indicazioni per Corleone.
Superato il paese di Marineo, sulla S.S. 118, dopo il Lago
Scanzano, detto anche Serbatoio Madonna delle Grazie in una
curva si incontrerà un obelisco che rappresenta l'ingresso
alla borgata di Ficuzza, che è frazione del Comune di
Corleone. La zona boscata è dominata dal massiccio montuoso
di Rocca Busambra alto oltre 1300 metri e rappresenta il
bosco più antico della Sicilia passato in gestione
all'Azienda Foreste Demaniali Regionale da parte
dell'Azienda di Stato quando è stato istituito il Corpo
Forestale della Regione Siciliana. Ficuzza è area famosa a
tutti perché già "stazione climatica", ma principalmente per
la continuità della superficie boscata, costituita
principalmente da quercie che rappresentano la parte più
antica del bosco stesso, frammiste a pinete nelle zone
oggetto di intervento forestale. Interessante è la presenza
nell'area di peculiarità naturalistiche sia botaniche che
faunistiche. La possibilità di percorrere i diversi sentieri
nel bosco sono un'occasione unica per assaporare il gusto
del bosco antico siciliano.
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