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E' la
principale cultivar da mensa siciliana. Nella Valle del Belice
rappresenta il 95% del patrimonio olivicolo. Nel Trapanese è
particolarmente presente a Castelvetrano, Campobello di Mazara e
Partanna; mentre, in minor misura a Gibellina, Poggioreale, Mazara del
vallo, Salaparuta e S. Ninfa. Nella provincia di Palermo interessa la
sua parte sud occidentale, in particolare i comuni di: Campobelice di
Fitalia, Campofiorito, Corleone, Mezzojuso e Prizzi.
La pianta, in particolare per la sua attitudine, mal si adatta ai
terreni poco fertili. Per i requisiti richiesti al prodotto, la pianta
è considerata sensibile agli attacchi di mosca. Inoltre, è sensibile
al cicloconio e alla cercosporiosi; mentre, è mediamente sensibile
alla rogna. La sua produttività è buona può però presentare basse
produzioni per problemi d'impollinazione.
La varietà dà una resa in olio del 20%, molto interessante per le sue
particolari caratteristiche organolettiche. Si classifica in genere
tra gli oli dal fruttato medio-intenso con peculiari sentori di
carciofo e pomodoro verde. Al gusto il fruttato di oliva verde
presenta una punta piacevole di amaro e piccante.
Le caratteristiche merceologiche della drupa sono pregevoli. Non tutto
il prodotto è destinato allatrasformazione in olive da tavola;
solamente quelle perfettamente sane e con un diametro superiore ai 18
mm sono conciate. Circa l'80% del prodotto è lavorato con cosiddetto
sistema alla "Castelvetranese" o "dolcificata", la quota rimanente è
lavorata col sistema alla "Sivigliana |