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L’Alcamo viene prodotto in provincia di Trapani
e di Palermo, in particolare in tutto il comune di Alcamo e in parte
del territorio dei comuni di Calatafimi, Castellammare del Golfo,
Gibellina, Balestrate, Camporeale, Monreale, Partinico, San Cipirello
e San Giuseppe Jato.
Il suo disciplinare di produzione è stato
recentemente modificato. Dopo il riconoscimento iniziale come “Alcamo
o Bianco Alcamo” (Gu n.249/72) le mutate condizioni di mercato hanno
fatto emergere la necessità di riscoprire e potenziare questo vino, il
cui disciplinare è stato pertanto rivisto nel settembre 1999 (Gu n.
241/99) così da includere, sotto la nuova denominazione “Alcamo”,
anche le tipologie rosse e rosate.
La base ampelografica (ovvero la composizione
che deve avere il vino per ottenere questa denominazione d’origine) è
stata dunque ampliata per le uve bianche ed estesa alle uve nere,
prima delle quali il
Calabrese (o Nero d’Avola). Obiettivo la valorizzazione del
"classico" bianco e contemporaneamente l'apertura a un mercato sempre
più dinamico. In particolare l’estensione del nuovo
disciplinare ai vini rossi risponde alla tendenza crescente della
domanda nazionale ed internazionale ad orientarsi verso il colore.
In definitiva l’Alcamo
è attualmente previsto nei tipi
bianco, anche spumante; bianco
classico; vendemmia tardiva; rosso, anche riserva e novello; rosato,
anche spumante, e anche con l’indicazione del vitigno:
Catarratto,
Ansonica o Inzolia,
Grillo,
Grecanico,
Chardonnay, Müller Thurgau, Sauvignon,
Calabrese o Nero d’Avola,
Cabernet Sauvignon,
Merlot e
Syrah. Le Doc Alcamo con indicazione di vitigno devono essere
ottenute per almeno l’85% dal vitigno omonimo. (La stessa percentuale
vale anche per le altre Doc con indicazione di vitigno citate nel
resto del paragrafo, a meno che non si specifichi altrimenti).
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