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Vini di Sicilia

  

Le  Zone  Doc della Sicilia

 

 

Marsala

 Il Marsala è uno dei vini italiani più famosi nel mondo. Fu “scoperto” nel 1773 dal mercante inglese Woodhouse, che lo esportò in Inghilterra. Appartiene alla tradizione dei prestigiosi vini liquorosi dell’ottocento: una tradizione che, in parte compromessa dalle versioni aromatizzate o destinate alla gastronomia, si è cercato di far riemergere con la legge 851/84 e il disciplinare del 1986.


La Doc, dotata di Consorzio di tutela, viene prodotta nell’intera provincia di Trapani, esclusi i comuni di Pantelleria, Favignana ed Alcamo.
I vari tipi sono ottenuti da mosti, vini e loro miscele, con l’aggiunta di alcol etilico di origine vitivinicola o acquavite di vino e, se del caso, di mosto cotto, mosto concentrato e sifone (prodotto preparato con mosto), derivanti da uve coltivate nella prevista zona di produzione. I vitigni utilizzati sono, per il Marsala Oro e Ambra, Grillo e/o Catarratti e/o Damaschino e/o Inzolia (Ansonica); per il Marsala Rubino, il Pignatello e/o Calabrese (Nero d’Avola) e/o Nerello mascalese.


I vini Marsala, secondo le caratteristiche e la durata dell’invecchiamento, si distinguono in:

    “Fine”, con invecchiamento minimo di un anno;
    “Superiore”, con invecchiamento minimo di due anni;
    “Superiore riserva”, con invecchiamento minimo di quattro anni;
    “Vergine e/o Soleras”, con invecchiamento minimo di cinque anni;
    “Vergine e/o Soleras stravecchio” o “Vergine e/o Soleras riserva”, con invecchiamento minimo di dieci anni.
 

In base al colore in:
   Oro (colore dorato più o meno intenso);
   Ambra (colore giallo ambrato più o meno intenso);
   Rubino (colore rosso rubino che con l’invecchiamento acquista riflessi ambrati).


In base al contenuto zuccherino in:
   “secco”;
   “Semisecco”;
   “dolce”.


Il Marsala resta la principale Doc della Sicilia, con una quota sul totale regionale che nel 1998 è risultata del 64% circa, ma che comunque è in fase di ridimensionamento. Si consideri che nel 1994-1997 la quota corrispondente si era aggirata intorno al 75%.


In termini quantitativi la produzione del 1999 si è attestata intorno a 114.300 ettolitri, segnando una flessione di quasi 20 mila ettolitri rispetto all’anno precedente
 

Zona di produzione : Marsala ed i comuni confinanti alle province di Trapani e Palermo, Agrigento.
Tipologia: da dessert
Uve: Grillo, Catarratto, con una parte di Inzolia per i bianchi; Pignatello, Calabrese, Nerello per i Marsala rossi.
Gradazione alcolica: 17-18°
Colore: Ambrato carico, dorato chiaro nel Marsala Vergine. Rubino granato nei rossi.
Profumo: Ne Marsala fine ed in quello dolce, di carrube e liquirizia. Nel Superiore di uva passita. Nella Riserva e nel Vergine nettamente maderizzante con sentori di mandorla.
Sapore: Il Marsala Fine amabile, caldo. Nel Superiore corposo. Nel Riserva e Vergine morbido, armonico.
Bicchiere: da dessert.
Età ottimale: Per il Fine 1 anno. Superiore 2 anni. Riserva 4 anni. Vergine 5 anni. Stravecchio 10 anni.
Temperatura di servizio: Per il Marsala Vergine 12°C. per gli altri 16-18°C
 

  Vini Doc Marsala

 

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