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Castello di
Pietrarossa
La Provincia Regionale di Caltanissetta viene anche chiamata
"Provincia dei Castelli" per l'alto numero di antichi manieri che
sorgono all'interno del suo perimetro geografico. A Caltanissetta, in
particolare, è possibile visitare ciò che resta di un antico castello,
quello di Pietrarossa, di data incerta ma certamente già esistente nel
1087.
Il Castello di Pietrarossa in origine era costituito da tre torri e si
sviluppava su altrettante rupi che si univano alla base a formare un
unico ammasso calcareo. Nel 1378 fu la sede di un importante vertice
politico dell'epoca: vi si riunirono infatti i Baroni di Sicilia che
in quella occasione elessero quattro Vicàri che avrebbero amministrato
l'Isola.
Il Castello crollò la notte del 27 febbraio 1567, in seguito ad una
forte scossa di terremoto.
Villa Barrile
Veduta del torrione del muro di cinta di Villa Barrile (XIX secolo).
La storia di Caltanissetta è fatta anche di nobiltà e di fasto, e la
Villa Barrile ne costituisce certamente una testimonianza. La Villa
viene comunemente chiamata "il Castelletto" proprio per il suggestivo
torrione merlato del suo muro di cinta, costruito verso la fine
dell'Ottocento e oggi più di una volta scelto a rappresentare
l'immagine più caratteristica in numerose monografie della città
nissena, come un vero e proprio simbolo distintivo.
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Portale di Santa
Maria degli Angeli
Il portale della Chiesa di Santa Maria degli Angeli, in pietra
arenaria, è costituito da un archivolta a sesto acuto strombato a tre
piani e decorato con fasce e linee spezzate, di stile normanno.
La Chiesa fu costruita nel XIII secolo; tra il 1225 e il 1239 venne
consacrata a S. Maria la Vetere (o degli Angeli) divenendo Matrice
della città. In epoche passate rappresentava la Cappella Palatina del
Castello di Pietrarossa. Chiusa al culto nel 1873, conobbe un periodo
di decadenza e di abbandono.
Lago Sfondato
Posto in località Mimiani, alle pendici del Monte Pertichino, il lago
Sfondato ha presentato da sempre un fascino misterioso per le leggende
che su di esso la popolazione, fin dai tempi più antichi, ha
costruito. Tra le più note, quella secondo la quale il lago è senza
fondo ed è collegato al mare attraverso un lungo canale sotterraneo.
C'è poi chi dice di avervi visto emergere creature misteriose e
fantastiche.
Recentemente il lago ha suscitato l'interesse dei geomorfologi, i
quali lo hanno studiato ricorrendo anche a prospezioni geofisiche. Lo
Sfondato costituisce un bellissimo esempio di lago carsico, piccolo ma
molto profondo, alimentato da una falda di acqua che, in profondità,
discioglie rocce saline. Il Lago, contenente acque salmastre, si formò
all'inizio del secolo in seguito al crollo repentino degli strati di
rocce gessose che sovrastavano un complesso salino progressivamente
disciolto dalle acque percolanti.
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Abbazia di Santo
Spirito
L'Abbazia di Santo Spirito è la più antica chiesa del Nisseno.
Consacrata il 2 giugno 1151, venne fondata assai prima dal Conte
normanno Ruggero e da sua moglie Adelasia. È una chiesa romanica in
stile paleocristiano, con tre piccole absidi e una torre campanaria.
Nella lunetta del portale si trova una copia dell'affresco
raffigurante il Cristo Benedicente (l'originale, del secolo XV, è
conservato all'interno). Internamente si conservano una vasca romanica
per il battesimo ad immersione ed un Crocifisso su tavola del secolo
XVII. Sono presenti inoltre dipinti di notevole valore artistico, una
portantina cinquecentesca, un'urna romana ed antichi testi
Chiesa di San Sebastiano
La Chiesa di San Sebastiano sorge nella bellissima piazza Garibaldi,
accanto alla Cattedrale. Eretta, secondo la tradizione, nel '500 come
omaggio della popolazione a San Sebastiano per la liberazione della
città dal flagello della peste bubbonica, la Chiesa subì nel corso dei
secoli diversi ridimensionamenti e restauri, tanto all'interno quanto
all'esterno. La nuova facciata, ricca di elementi architettonici ed
estremamente eterogenea dal punto di vista stilistico, risale alla
prima metà dell'Ottocento e venne realizzata su disegno
dell'architetto Pasquale Saetta. Recentemente è stata restaurata.
Nell'immagine, in primo piano, il cavallo marino della Fontana del
Tritone, posta al centro della piazza.
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La Cattedrale
La Cattedrale di Caltanissetta, edificio di
culto più importante della città, fu costruita tra il 1570 e il 1622.
Di stile neoclassico, ha una pianta a croce latina e presenta tre
navate separate da due ordini di colonne. Le navate laterali sono
arricchite da nicchie o altari incassati, con statue della Vergine, di
Gesù risorto e di diversi Santi. Splendidi sono gli stucchi e gli
affreschi di Guglielmo Borremans (1720), che decorano le colonne, gli
altari e la volta. Di notevole interesse sono anche l'organo barocco,
dipinto in oro zecchino (1601), e la statua di San Michele Arcangelo
(patrono della città) del XVII secolo, opera dello scultore Stefano Li
Volsi.
Nell'immagine è visibile la facciata principale dell'edificio,
restaurata recentemente.
Ponte Capodarso
Il Ponte Capodarso deve il suo nome dall'omonimo Monte situato a
nord-est di Caltanissetta.
Il ponte, inizialmente ad un solo arco, venne eretto nel 1553 su
progetto di due maestri veneziani e attraversa un tratto del fiume
Imera Meridionale. Considerato da sempre come una straordinaria opera
di ingegneria, in passato veniva considerato come "meraviglia". Nel
1863 vi furono aggiunte le arcate laterali, destinate al
sottopassaggio delle vie sommergibili che esistevano lungo le sponde
del fiume. L'arco centrale è stato rifatto nel dopoguerra.
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Chiesa di S. Agata e
Collegio dei Gesuiti
La Chiesa di S. Agata (iniziata nel 1605) presenta un interno a croce
greca ricco di tarsie marmoree, con un palioti finemente decorati ad
intarsio di marmi policromi nei vari altari. Ad essa è annesso il
Collegio dei Gesuiti, costruito tra il 1589 e il 1600 per volere dei
Moncada. Il Collegio presenta all'interno un ampio cortile porticato,
opera di Natale Masucci (1605). L'edificio è in stile barocco, con
lesene, portali e nicchie in pietra arenaria. Una delle sue
caratteristiche più appariscenti è la grande eterogeneità dei
materiali utilizzati per la sua costruzione: legno, ferro, pietra e
gesso, che a volte sembrano fusi e confusi tra loro, ma che in realtà
convivono in armonia, ciascuno con una sua dignità ed un suo preciso
spazio.
Fontana di San Francesco
L'esagonale fontana-abbeveratoio di San
Francesco, la cui costruzione risale al 1666 (come ricorda
l'iscrizione incisa in una lapide di marmo affissa nel pilastro
rimasto), era originariamente conclusa da una stele triangolare
contenente un'aquila marmorea.
Masseria Turofili
La Masseria Turofili si trova nell'omonimo feudo appartenuto alla
famiglia Barrile dei Marsi sin dal XV secolo. È organizzata attorno ad
una corte, con ingresso principale sormontato da uno stemma
gentilizio. Nell'immagine, in posizione più elevata, si intravvede la
chiesa di Santa Germana.
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