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Chiamato anche "Plache", fu a lungo dipendente della comunità di
Catania. Feudo col titolo di principato della famiglia Valguarnera,
Conti di Assoro, fu acquistato dalla regia curia nel 1664. Passato
in seguito a Girolamo Gravina, per diritto di successione, con il
titolo di principato, ebbe l'attuale nome dal feudatario.
Economia:
Prodotti agricoli: agrumi, mandorle, olive, uva. Industrie ed
Imprese: aziende per la trasformazione e la lavorazione di
prodotti agricoli e zootecnici, aziende enologiche, distributori
di prodotti di marchi nazionali, piccole industrie tessili,
fabbriche di materiali da costruzione.
Beni monumentali:
Da segnalare è la Chiesa Madre, con campanile cuspidato, che si
presenta in forme del barocco del '700 e custodisce al suo interno
pregevoli tele del XVII secolo.
Gravina di Catania oggi:
Ha la caratteristica urbanistica di essere fortemente allungata su
una strada che sale tra due imponenti rocce di origine vulcanica
formatesi in antiche eruzioni. Oggi Gravina di Catania è una
cittadina moderna. Fonda l'economia sul commercio e
sull'agricoltura. Buone fonti di reddito sono anche alcune piccole
industrie.
Biblioteche e Musei:
Biblioteca comunale.
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