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Piccolo centro
dei Nebrodi S. Salvatore di Fitalia poggia, a circa 615 metri di
altitudine su un versante montuoso dei Nebrodi delimitato dai
corsi d'acqua delle fiumare di Fitalia e Tortorici. Il borgo, che
originariamente sembra fosse di origine saracena, si sviluppò
intorno al Monastero di S. Salvatore fondato da Ruggero I e poi
ampliato da Ruggero II. Durante il periodo normanno il territorio
del Fitalia venne diviso in cinque parti di cui i tre quinti
assegnati alla giurisdizione feudale del vescovo di Patti e i due
quinti all'arcivescovo di Messina e al Monastero di suore
Benedettine del SS. Salvatore di San Marco. Nel 1320 fu sotto la
signoria di Vitale Alvisio di Messina. Solo 1828 il territorio
veniva assegnato definitivamente al vescovo di Patti. Di notevole
importanza la Chiesa Madre del SS. Salvatore costruita in epoca
normanna, ampliata nel '500 e modificata radicalmente sul finire
del '700. Al suo interno si trova una Madonna scolpita, attribuita
al Gagini (1520) e un trittico marmoreo raffigurante la
trasfigurazione. Restano, ancora oggi, le splendide testimonianze
della Chiesa di S. Maria ('500), i palazzi Catalano dell'800 e del
vescovo (XV sec.), la villa S. Andrea, Barone, S. Maria Cuma,
Doruso e la torre del Capitano. Tipica è la festa patronale di S.
Calogero che i filatesi celebrano con quattro processioni e con
una solenne festa che si svolge nei giorni 18-19-20 del mese di
agosto. Nei primi anni del secolo l'economia era come oggi
prevalentemente agricola ad eccezione di alcune botteghe
artigianali, oggi quasi del tutto scomparse, per la lavorazione
del ferro battuto, la produzione di manufatti in cotto ed, in
particolare, per la tessitura della tela. Oggi l'agricoltura
rimane la principale attività economica del paese. Esiste, poi, un
moderno frantoio per la molitura delle olive. Interessante dal
punto di vista paesaggistico è il territorio del Fitalia e di
misteriosa bellezza è in particolare la "rocca di pietra giuda",
una roccia che sporge dalla cima del monte da dove lo sguardo
spazia su uno splendido panorama che abbraccia fiumare e valli, la
maestosa cima dell'Etna e il mare con sullo sfondo le incantevoli
isole Eolie.
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