Guide Turistiche
Per la visita ai monumenti contattare:
Arc. Carruba, tel. 0934954289 - Parr. Biancheri, tel. 0934954188
- Sig. Michele Lobue, tel. 0934954211
Pro Loco
via del Popolo
Tel. 0934954260
Vigili Urbani
Piazza Umberto I
Maresciallo
Nuccia Landro
Tel. 0934954901
Carabinieri
via Sen. G. Mormino
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Dott. Paolo Carruba
via Municipio
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Poste e Telecomunicazioni
via del Popolo
Tel. 0934954260
Che Sutera sia stata abitata in
epoche remotissime lo attesta il rinvenimento di frammenti
vascolari, bronzetti a forma di animaletti stesi su lettini, punte
di lance in rame o in bronzo, fibule e altro in varie contrade, ma
specialmente nel sito archeologico di San Marco, ricco di cavità
naturali. Di sicuro in questa suggestiva cornice già seimila anni
a. C. doveva vivere l'uomo paleolitico, data la presenza di una
serie di sepolture, scavate nei ripiani della roccia, dove non è
raro trovare, oltre a resti umani, ossa e denti di cavallo
hydruntino, zanne di cinghiale e corna di cervo.
In seguito, nelle zone a Nord e
e Sud trovarono dimora quettromila anni a. C. gli agricoltori del
neolitico: lo testimoniano macine, macinelli, trituratori per
cereali, grossi frammenti di phlfoi dello spessore di ben tre
centimetri. Durante l'età del Rame compare a Sutera l'uomo
fonditore: il documento più affascinante di tale periodo è
costituito dal ritrovamento di un bicchiere campaniforme, unico
esempio nella Sicilia
Corredo Funerario proveniente da una tomba della primaetà del
Bronzo rinvenuta nell'area nissena.
interna, attestante i legami di questo sito sia con l'Est che con
l'Ovest del Mediterraneo. Dell'età del Bronzo (1.800-1.000 a. C.)
si hanno notevoli presenze a Sutera: armi, bronzetti, nuovi tipi
di ceramica e di tombe. Molti sono infatti i locali a forma di
forno, scavati nella roccia, dove venivano situati i morti con
discreto corredo funerario, che consisteva in vasi, ciotole,
unguentari, statuette, oggetti di ambra e di avorio, visibili tali
tombe nella parte ovest del pizzo San Marco.
Di questo periodo sono anche due piccole tombe a tholos del
diametro di 1,5 m, d'ispirazione micenea, che sono state scoperte
nella contrada Piccirillo, chiara testimonianza dell'influenza
della cultura egeo-micenea.
Altri reperti, sempre della stesse epoca, quali resti di
costruzioni, grandi quantità di cocci di vasi e di giare di
terracotta, sono stati trovati sul monte San Paolino e sui suoi
fianchi. Anche nella contrada Monte Caccione è facile notare
fosse, circondate da pietre quasi a formare angoli retti. Molti
gli oggetti ritrovati, fra i quali un'ollette globulare, una
scodella con anse orizzontali, un alabastron, una cuspide bronzea
di giavellotto, dei pesi, un pendaglio, un oscillum, un grosso
vaso con disegni di cerchi concentrici sono stati inventeriati nel
Museo di Siracusa.
A conclusione di questo breve excursus, è da sottolineare che
quanto è stato portato alla luce è frutto di scoperte casuali.
Sutera aspetta ancora di essere finalmente oggetto di scavi
oculati da parte delle competenti autorità, affinché possa
riacquistare l'antico fascino e il ruolo che certamente ha avuto
nel passato.
Prendete la SS 189 in
direzione Palermo, al Km 36 circa incrocerete il bivio per
Campofranco, dopo circa 2 Km il bivio per Sutera, distante 5 Km.
Da Palermo
Prendete la SS 189 in
direzione Agrigento, al Km 98 incrocerete il bivio per Campofranco,
dopo 2 Km circa il bivio per Sutera, distante 5 Km.
Da Catania
Percorrete l'Autostrada
Catania/Palermo (A19), direzione Palermo, uscite allo svincolo per
Caltanissetta e immettetevi sulla SS 640 Caltanissetta/Agrigento.
Uscite in direzione di Serradifalco (SP. 23) e immettetevi sulla
Provinciale Serradifalco - Mussomeli. Dopo 20 Km incrocerete il
bivio per Sutera, distante 6 Km circa.
Distanza
dalle città Capoluoghi (in Km)
Agrigento
38
Enna
100
Ragusa
174
Caltanissetta
59
Messina
281
Siracusa
250
Catania
185
Palermo
107
Trapani
206
Censimento 2001
della popolazione
(Dati Istat)
Kmq.
35,55
Abitanti
1.639
Famiglie
706
Immigrati
2
Densità
46
Siti
personali di
interesse
collettivo
I siti web personali di
interesse collettivo sono inseriti gratuitamente.
L'inserimento del
banner è gratuito ma vincolante all'inserimento del nostro banner
in una pagina del vostro sito
La festa inizia la
mattina con la processione dei Reliquiari in argento dei Santi
Paolino e Onofrio, trasportati a spalla dalla chiesa di San
Paolino, situata in vetta all'omonimo Monte, alla chiesa di
Sant'Agata, nel quartiere Giardinello, con la partecipazione
delle Confraternite, delle autorità civili e religiose, del
mazziere cittadino con la seicentesca mazza argentea e il
gonfalone. Il ritorno dei reliquari con la statua di San Paolino è la
domenica succesiva sul tardi pomeriggio
prima domenica di agosto
Festa di S. Onofrio
La festa inizia la sera
del sabato con la suggestiva processione notturna del
Reliquiario argenteo di Sant'Onofrio con la fiaccolata dal
Monte San Paolino (812 mt) alla Chiesa Sant'Agata. Continua la
domenica mattina con una processione (detta la Processione dei
Miracoli) intramurale attorno all'agglomerato medievale del
Giardinello, termina nel pomeriggio con il rientro sulla vetta
del monte del Reliquiario.
2° domenica di settembre
Sagra del Peperone
0934 954 300
La Festa di San
Francesco si svolge nel piazzale antistante la chiesa omonima.
Alla festa religiosa è ormai associata la famosa "Sagra del
peperone" che si svolge in coda alle funzioni religiose di
San Francesco; al rientro del Santo nella chiesa segue una
scorpacciata collettiva di peperoni fritti, patate bollite e
uova sode innaffiati da ottimo vino "di casa".
PRESEPE VIVENTE
SETTIMANA NATALIZIA E PRIMA SETTIMANA DEL
NUOVO ANNO
Organizzato nella parte
piu' antica del paese "Il Rabato", offre immagini di vita
contadina dei primi del novecento. La struttura urbana del
quartiere con le sue strette viuzze, i dammusi delle case in
gesso e la originale simulazione della vita antica, rendono
questo appuntamento estremamente significativo sia da un punto
di vista religioso che culturale. All'interno ci sono anche
degustazioni di piatti antichi e tipici. Un intero quartiere
dedicato all'evento di duemila anni fa con l'intento di non
scordare le proprie origini
Mercati settimanali
giovedi
Mercatini vari
Siti Aziendali
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comune di residenza
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La gastronomia tradizionale di
Sutera è improntata all'uso delle risorse del territorio, dai prodotti
agricoli a quelli della zootecnia, messi insieme in ricette gustose,
tramandate di madre in figlia. La semplicità degli ingredienti -
verdure selvatiche, ad esempio, salsiccia, ecc. - non toglie nulla al
sapore delle pietanze, robuste e genuine.
Apre il lungo elenco di specialità "il
Pitirri", una minestra a base di verdure (di cui
trovate nella pagina la ricetta ... per chi
volesse cimentarsi nella sua facile realizzazione). Coloro che amano i
legumi dovranno assaggiare "il
maccu", passato di fave tipico dell'entroterra
siciliano, servito eventualmente anche con la pasta "di casa", la
tagliarina e li maccarruna filati. Da non perdere poi, "li 'mbriulati",
sorta di focacce ripiene di salsiccia, olive, cipolla, una specialità
particolarmente saporita.
Tra i secondi piatti prevalgono gli arrosti di carne, soprattutto
ovina (chiedete "dell'agnieddu aggrassatu" o delle "stiglioli
arrustuti"), ma ci sono anche le polpette di pane e uova e la
carne cucinata con la salsa di pomodoro ("carni cu lu sucu").
Per chiudere in bellezza, c'è una vasta scelta di dolci. Alcuni
sono tradizionalmente preparati in occasione di particolari festività,
come "i galletti di Pasqua" e "li virciddati di Natale",
(questi ultimi sono delle vere e proprie tortine, realizzate con una
frolla a forma di ciambella ripiena di noci, fichi e mandorle).
In ogni periodo dell'anno si potranno assaggiare "li
minnulicchi", "li taralli" di Sutera, "le cassatine"
di ricotta, "li guasteddi", e "li mastazzola" (biscotti
impastati con acqua di miele).
Il museo
etno-antropologico di Sutera, momentaneamente ospitato presso la
Scuola Media di Sutera e che sarà trasferito nel realizzando
"Museo degli Ori e degli Argenti e Paramenti Sacri", nasce dalla
collaborazione entusiasta di studenti e professori, genitori,
artigiani, cittadini che si adoperano ogni giorno per accrescere e
valorizzare un patrimonio che trova nel contadino e nella casalinga
le figure di riferimento..............
Escursioni
Monte S. Paolino,
S.Marco, Donnibesi, Rocca Spaccata, Santa Croce, Contrada
Raffe
Per la visita alla
Chiesa Madre: Arc. Carruba
Tel. 0934954289
Per la visita alla
Chiesa S.Agata: Parr. Biancheri
Tel. 0934954188
Per la visita al Monte
S.Paolino e al Santuario contattare: Sig. Michele Lobue
Tel. 0934954211