COME SI ARRIVA

Percorrendo l'autostrada Al 9 Palermo-Catania o viceversa il paesaggio non è scevro di sorprese per il viaggiatore che immagina una Sicilia brulla e desolata, magari con tanti fichi d'india e tanti mandorli in fiore.
Sia che si percorra l'arteria in direzione di Catania, che in direzione di Palermo, gruppi montuosi, altopiani, pianure, colline, aree boscate, seminativi, pascoli, fiumare, calanchi e colture agricole anche arboree si susseguono senza interruzione e senza un ordine immaginabile. Questo è il territorio di questa parte di Sicilia, tra i più vari dal punto di vista orografico e dal punto di vista geomorfologico.
Per raggiungere il Demanio Forestale Monte Altesina, la nostra meta, dobbiamo uscire allo svincolo di Ponte Cinque Archi e proseguire in direzione di Nicosia. Il percorso è tutto in salita. All'inizio, superato il cavalcavia sul Fiume Imera meridionale un bosco di eucalitto è una prima nota di colore diverso dal colore dei seminativi che tutt'intorno sono dominanti.
La presenza arborea ci accompagna per qualche chilometro ma presto si interrompe ricedendo il posto ai seminativi che avevamo visto ed attraversato prima lungo l'autostrada. In questo tratto di strada si nota un alternarsi confuso di terre coltivate e terreni incolti, alcuni di questi con presenza di annosi ulivi agronomicamente attribuibili alle categorie 3 o 4, quindi scarsamente produttivi, il più delle volte emergenti dal un manto di cespugli legnosi di artemisia, euforbia e ginestre. I territori che stiamo attraversando si possono definire molto poveri e sterili, con scarso suolo agrario.
Man mano che si sale è come se navigassimo in un mare verde e l'ondeggiare del frumento o delle erbe da pascolo ci riporta alla mente il movimento delle onde del mare, ma qui trattasi di onde verdi, suscitando in noi sensazioni nuove e diverse.
A distanza si intravedono cime montuose ora ricoperte di verde ora prive di vegetazione e guardando la carta stradale che ogni tanto consultiamo leggiamo che siamo nella zona degli Erei, monti dell'entroterra siciliano, di questa parte della Sicilia, cime montuose che compongono l'altopiano centrale, dominio incontrastato delle formazioni argillose, marnose e gessoso-solfifere.
In questi territori l'uomo agricoltore e l'uomo pastore hanno da sempre modificato la vegetazione originaria composta di lecci, sughere e roverelle e tante specie arbustive appartenenti tutti alla fascia termo-xerofila, modificando i suoli verso stadi vegetazionali che potessero comprendere le colture cerealicole e le erbe da pascolo, colture qui praticate in modo intensivo e semi-intensivo, a testimonianza di una utilizzazione economica dei territori e delle diverse proprietà fondiarie.
Le aree boscate residue ancor oggi presenti sono quelle ubicate in aree inaccessibili o poco sfruttabili, anche se esigue sono le testimonianze inconfutabile del bosco originario che doveva ricoprire gran parte di questi territori, oltre che testimonianza delle potenzialità dei suoli.
Superato il comune di Villadoro e Cacchiamo, frazione del Comune di Calascibetta, imboccare una strada a destra dopo circa 2 Km. La S.P. per Leonforte ci conduce al Demanio Forestale Monte Altesina contraddistinto da uno specifico cancello forestale.
Monte Altesina è una delle cime più alte del complesso montuoso degli Erei, è ubicato nella parte centro settentrionale del territorio della provincia di Enna e facente parte del territorio comunale del comune di Nicosia.
L'area demaniale è estesa oltre duecento ettari e presenta un'altitudine massima di 1192 metri, proprio con il Monte Altesina. Il territorio è alquanto accidentato, soprattutto in corrispondenza della vetta del monte, sia per le notevoli pendenze, sia per la presenza di numerosi ostacoli naturali.
L'accentuata accidentalità della zona contribuisce, assieme alle differenti esposizioni dei versanti, a rendere l'ambiente ecologicamente diversificato.
Tale variabilità si riflette soprattutto sulla distribuzione della copertura vegetale e sulla sua struttura.
Dal punto di vista altimetrico il territorio è compreso nella fascia che va da 820 m. circa ai 1192 m. s.l.m.
Nella parte S del territorio si riscontrano alcuni piccoli ruscelli che confluendo assieme danno origine al Fiume di Dittaino, un grosso affluente del Fiume Simeto.

 

 

 

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