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Il Demanio
Forestale monte cane, ubicato a metà strada tra il complesso
montuoso delle Madonie ed il complesso montuoso di Ficuzza e
Rocca Busambra, presenta delle peculiarità botaniche e
faunistiche che pochi altri Demani possono vantare di
possedere l'altitudine di poco superiore ai 1200 metri s.l.m.
ne fa un'area che si può considerare a pieno titolo montana,
con clima analogamente montano mediterraneo.
Il territorio demaniale acquisito intorno agli anni '50 e
stato oggetto di interventi forestali con le specie che allora
erano in voga e a circa 50 anni di distanza una certa
evoluzione vegetazionale e palesemente visibile e percepibile.
Pini, eucalitti, robinie sono le specie di impianto che oggi
sono frammiste alle specie quercine locali e gli interventi
forestali nel tempo, impiegando anche specie quercine tipiche
della fascia fitoclimatica ne hanno favorito sicuramente il
loro ottimale sviluppo, essendo state da sempre attenzionate
dagli operatori che nel tempo si sono succeduti e quindi sono
state oggetto delle pratiche colturali praticate nelle diverse
stagioni silvane.
Roverelle, lecci, sughere, perastri, lentischi anche arborei,
terebinti, sono le piante che impreziosiscono il territorio,
ma il top dei top delle specie forestali nobili è
rappresentato dall'agrifoglio, una pianta presente nei pianori
di quota, in un magnifico pianoro ove sono state ritrovate
anche le "neviere" di ottocentesca memoria, e sicuramente
testimonianza di una nobile espressione vegetazionale di
altitudine e qui, ora, da considerare come un relitto di
qualcosa che nessuno ha saputo ricostruire.
L'Azienda Regionale Foreste Demaniali ha nel tempo cercato di
valorizzare le potenzialità vegetazionali della stazione e
l'istituzione della Riserva Naturale che ingloba tutto il
territorio demaniale, area protetta affidata in gestione alla
Azienda Foreste, ne ha maggiormente avallato le oculate azioni
di intervento effettuate nel tempo.
Una pletora di specie faunistiche, tra cui l'aquila, qui
stanziale e nidificante, nonché il grifone ed il capovaccaio
qui presenti come migratori ed erratici quasi tutti gli anni
sono il retaggio di azioni di equilibrio ambientale con fini
faunistici effettuati dall'Azienda Foreste a mezzo
l'istituzione di specifici "carnai" per uccelli rapaci.
Questo attesta che Monte Cane e stata ed e un'area di
interesse naturalistico degna della maggiore attenzione da
parte di tutti.
A noi tutti e stato dato quindi questo testimone ....
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