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Dalla
primavera all'autunno ed anche in inverno nel territorio del
demanio forestale Monte Cane è possibile incontrare diverse
specie di animali e tra questi i mammiferi sono le creature
più elusive e meno appariscenti. Meno numerosi in assoluto
rispetto agli uccelli, la presenza delle diverse specie di
mammiferi si rileva principalmente attraverso le tracce della
loro attività e le loro fatte, anche perché trattasi di
animali che conducono vita notturna.
L'osservazione diretta per alcune specie è possibile solo
all'alba o al tramonto, mentre durante il giorno per vederli
bisogna essere molto discreti e nelle aree ove è certa la loro
presenza bisogna stare immobili ed in silenzio e nonostante
questo non sempre è possibile vederli.
I mammiferi come tutti gli animali svolgono un ruolo
importante nella natura perché occupano un posto di rilievo
nella catena alimentare: alcune specie sono erbivore, altre
specie sono carnivore, altre specie ancora sono opportuniste.
La sopravvivenza dei mammiferi, abbastanza sensibili in senso
negativo alla antropizzazione dei territori, è legata al
raziocinio dell'uomo che dovrebbe porre un freno allo
sfruttamento del territorio per fini certamente non
conservativi.
Dall'indagine sin qui condotta nel Demanio Monte Cane è stato
rilevato la presenza certa di almeno dieci specie ed ogni
specie con una popolazione che si può considerare ottimale,
cioè in equilibrio con l'ambiente secondo il rapporto numero
di animali per superficie territoriale.
L'indagine è certamente incompleta, ma indicativa delle specie
che si possono riscontrare. Essi sono:
- arvicola campagnola
- lepre italica
- arvicola di terra
- istrice
- topo selvatico
- donnola
- toporagno comune
- martora
- riccio - volpe
- coniglio selvatico
- gatto selvatico
Trattasi di specie a diffusione quasi ubiquitaria e comuni ad
altri ambienti mediterranei e nell'area in questione le
diverse specie o sono infeudate alle specie quercine o nelle
aree nude e pietrose o addirittura sono presenti presso i
vecchi caseggiati, parte dei quali riattati
all'Amministrazione Forestale.
La volpe, per esempio vive nelle grotte o nei valloni sia
dentro che fuori il Demanio, così come il coniglio selvatico,
mentre la lepre è più diffusa nelle aree nude e poco alberate
della parte alta del Demanio, presso la torretta di
avvistamento incendi.

L'istrice, rispetto al passato, qui come altrove, sta facendo
registrare notevoli incrementi numerici e non è raro durante
le escursioni trovare qualche aculeo, segno inconfutabile
della sua presenza, che ha perso durante le sue lunghe
scorribande notturne.
È stata rilevata anche la presenza di pipistrelli o quantomeno
alcune specie di chirotteri, di cui non si è potuto fare la
esatta determinazione.
Trattandosi quindi di una ricerca incompleta e solo
indicativa, ci si augura che con l'istituzione della Riserva
Naturale Orientata Monte Cane e Pizzo Trigna si possa stilare
una carta faunistica che completi quanto descritto in questo
opuscolo prettamente divulgativo. |