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A compendio della precedente
descrizione, per completezza di conoscenza dell'area di Monte
Inici, un cenno particolare lo meritano le grotte ivi
esistenti e note ai locali ed al mondo speleologico con
diversi toponimi.
Trattandosi di una montagna carsica le acque si sono fatte
tanta strada tra le dolomie ed il risultato è stato veramente
eccezionale e singolare poiché sono state rilevate circa dieci
grotte e cunicoli tutte di una certa importanza.
La "Grotta
dell'Eremita" e la Grotta o "Abisso dei Cocci" sono le più
rinomate e rappresentano i biglietti da visita speleologici di
questo Monte e le altre non sono da meno, né come importanza,
né come habitat e come microambienti biologici.
La Grotta dell'Eremita, per esempio viene anche denominata
"Grotta del Cavallo" e la spiegazione risiede nel fatto che la
cavità presenta due ingressi diversi, uno dall'alto con
denominazione di Grotta dell'eremita ed uno più in basso ed
agevole con denominazione di Grotta del Cavallo, a motivo o
forse che qualcuno nel passato abbia occupato l'antro anche
come punto di ricovero del proprio cavallo.
Riguardo alle altre Grotte o Cunicoli presenti si possono
citare:
- Grotta di Brando
- Grotta di Don Procopio
- Grotta Rocche Bianche
- Grotta del Sequestrato
- Grotta dei Palummi
- Grotta della Pietra Caduta
- Ciacca o Grotta Grande
- Banda delle Scarpe
Trattasi di aree per lo più poco esplorate, aree in cui si
intrecciano miti e leggende che talvolta allontanano gli
esploratori e gli avventurieri locali e che hanno ognuno un
proprio fascino che deve essere assaporato e fatto proprio
perché il Monte dei Castellammaresi resti per sempre un monte
ricco di storia, di tradizioni e di cultura.
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