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Lasciata l'autostrada che conduce a Trapani e Mazara del
Vallo, imboccato lo svincolo per Castellammare del Golfo, un
massiccio montuoso si presenta sempre più imponente ai nostri
occhi, che pare potersi toccare con le mani. Alto, maestoso,
apparentemente inaccessibile e misterioso, per la presenza di
forre e grotte, trattasi di Monte Inici, il monte per
antonomasia di Castellammare. "Petrazzi Inici" è il nome del
quartiere di Castellammare del Golfo, le cui ultime case sono
state costruite alle pendici di Inici. Il termine "Petrazzi",
sta ad indicare le case costruite sulle pietre della base del
monte.
Come una imponente barriera protettiva Monte Inizi domina
prepotentemente sull'abitato di Castellammare del Golfo e
rispetto alla "corda" dell'omonimo Golfo esso ne occupa la sua
parte centrale.
In un territorio esteso oltre 4.000 ettari si possono
riscontrare tanti ambienti diversi con peculiarità vegetazionali e faunistiche di
una stazione dai connotati in parte marini ed in parte montani
riconducibili tutti al clima mediterraneo. Monte Inici si
eleva sin oltre i mille metri di quota. Le sue pendici sono
sfiorate e lambite dal mare nella zona sottostante la località
Belvedere e solo per pochi metri non eguaglia Montagna Grande,
considerata la più alta cima montuosa della provincia di
Trapani.
La montagna castellammarese, avamposto della provincia di
Trapani, in netta contrapposizione alle colline ed alle zone
pianeggianti del resto del territorio trapanese, si innalza
verso il cielo e per la sua impervia natura non ha patito gli
influssi antropici altrove presenti ed evidenti.
Dall'abitato di Castellammare proseguiamo lungo la S.S. 187 (Castellammare-Erice-Trapani)
e ci soffermiamo in località Belvedere che si può considerare
l'ingresso principale al Monte e da cui si percepisce la
ripidità del territorio, da un lato scosceso ed accidentato,
declinantesi verso il mare e dall'alto aspro e per certi versi
anche selvaggio, per la presenza di tante rocce affioranti,
tra la quali sono stati impiantati tanti e tanti pini.
Zone e sottozone dai nomi strani, curiosi e caratteristici del
linguaggio siciliano e qualche volta tipicamente
castellammarese, contraddistinguono le tante aree di Monte
Inici, caro al mondo forestale siciliano e di Trapani in
particolare che di questo Monte hanno fatto una palestra di
vita ed un laboratorio di scienza.
Il nostro viaggio alla scoperta del Demanio Forestale di Monte
Inici non poteva non iniziare dall'ingresso di Belvedere che
rappresenta uno degli ingressi principali e anche l'ingresso
dell'omonima area attrezzata.
Percorrendo una strada sterrata, di fatto chiusa al traffico
veicolare per il pericolo incombente di caduta massi, a meno
di cinquecento metri, costeggiando un vallone da un lato e il
bosco dall'altro, ci soffermiamo sul ponticciolo del "Vallone
Petrazzi Inici" detto anche "Vadduneddu".
In posizione sottostrada, in mezzo al vallone, si nota la
presenza di un grosso macigno tufaceo denominato "Brutto
Sansone" e così chiamato dalla fantasia popolare che riconosce
in esso un macigno possente che solo Sansone con la sua forza
poteva sollevare. Tale macigno posto al centro del burrone in
verità ostacola il normale scorrere delle acque creando una
sorta di diga naturale che si presenta intensamente inerbita
ed arbustata e si dice che tale macigno è stata la causa di
una alluvione nell'abitato di Castellammare, qualche decennio
fa. |