le Aree Attrezzate

Gli alberi Monumentali di Sicilia

Le piante forestali di Sicilia

Piccolo vocabolario botanico

Oasi e aree protette Piante Officinali in Sicilia

Curarsi con le erbe

Indice Demani

Prefazione
Generalità
Il  Demanio
Monte Lauro: storia e mito
Flora e Fauna: generalità
- La Flora
- La Fauna
- 1 I Mammiferi

- 2 Gli Uccelli
- 3 I Rettili
- 4 Anfibi
- 5 Gasteropodi
- 6 Insetti
- 7 Altre Specie
Buccheri e Monte Lauro
-I Boschi
-"I Marcati e la vicenda   
  demaniale

Schede piante
- il Colchico
- Il Centinodia
- Il Favagello
- Il Geranio selvatico
Scheda botanica
- Le zone fitoclimatiche
Schede Fauna
- La Martora
- Il Gatto selvatico
- Il Riccio europeo
- Il Toporagno comune 
- L'Upupa
- Il Torcicollo
- Il Colombaccio
- Il Rigogolo
 
LA REDAZIONE
 

Tratto dal volume
Il Demanio Forestale
Monte Lauro
Azienda Regionale Foreste demaniali

 
 
 

  

BUCCHERI E MONTE LAURO
Storia di intrecci sociali e culturali

 I Boschi

 

I boschi che circondano il paese sono una risorsa e costituiscono ottimi itinerari naturalistici.
Il Bosco di S. Maria si estende a ovest del paese. Vi si incontra la suggestiva Chiesa di S. Maria delle Grazie, del sec. XVIII, ma dalle origini antiche.
Il bosco è attrezzato per il campeggio e le escursioni attraverso sentieri naturalistici. Vi si raccolgono funghi come lattari, boleti, lepiote, prataioli, etc. Dalla pineta si può raggiungere seguendo una pista la cima del Monte Lauro, un antichissimo vulcano spento, nel cui cratere si cava ancora la pietra lavica. Dal monte Lauro si snodano interessanti itinerari naturalistici lungo i corsi dei fiumi che dal monte Lauro si dipartono: l'Anapo, il Leonardo, l'Irminio. In prossimità delle sorgenti dell'Anapo, in contrada Guffari, si incontrano resti di antiche masserie, dominate dalla soprastante città greca di "Casmene" fondata nel sec. VII dai Greci. A circa 5 chilometri dall'abitato si trova il Bosco di Pisano che, assieme all'attiguo Bosco di Frassino, costituisce un complesso forestale di rilevante interesse naturalistico, oltre che scientifico, dall'estensione totale di circa 600 ettari. Si tratta di uno dei pochi esempi di vegetazione forestale naturale di tutto il comprensorio ibleo. Il valore di quest'area è ulteriormente accresciuto dalla presenza di una piccola popolazione di Zelckova sicula, un relitto della flora terziaria scoperto nel 1992.

 

 

 
 

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