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I boschi che circondano il
paese sono una risorsa e costituiscono ottimi itinerari
naturalistici.
Il Bosco di S. Maria si estende a ovest del paese. Vi si
incontra la suggestiva Chiesa di S. Maria delle Grazie,
del sec. XVIII, ma dalle origini antiche.
Il bosco è attrezzato per il campeggio e le escursioni
attraverso sentieri naturalistici. Vi si raccolgono
funghi come lattari, boleti, lepiote, prataioli, etc.
Dalla pineta si può raggiungere seguendo una pista la
cima del Monte Lauro, un antichissimo vulcano spento,
nel cui cratere si cava ancora la pietra lavica. Dal
monte Lauro si snodano interessanti itinerari
naturalistici lungo i corsi dei fiumi che dal monte
Lauro si dipartono: l'Anapo, il Leonardo, l'Irminio. In
prossimità delle sorgenti dell'Anapo, in contrada
Guffari, si incontrano resti di antiche masserie,
dominate dalla soprastante città greca di "Casmene"
fondata nel sec. VII dai Greci. A circa 5 chilometri
dall'abitato si trova il Bosco di Pisano che, assieme
all'attiguo Bosco di Frassino, costituisce un complesso
forestale di rilevante interesse naturalistico, oltre
che scientifico, dall'estensione totale di circa 600
ettari. Si tratta di uno dei pochi esempi di vegetazione
forestale naturale di tutto il comprensorio ibleo. Il
valore di quest'area è ulteriormente accresciuto dalla
presenza di una piccola popolazione di Zelckova sicula,
un relitto della flora terziaria scoperto nel 1992. |