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FAVAGELLO -
Ficaria verna W. Hudss. Ranunculus ficaria L. Fam. -
Ranunculaceae |
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Pianta erbacea duratura col
rizoma
corto e le radici con piccoli tuberi a forma di clava.
Le foglie della base hanno un lungo picciolo e una larga
guaina; il lembo è carnoso, a forma di cuore rovesciato
o reniforme. Le foglie dello stelo sono brevemente
picciolate, quasi ravvicinate, e di forma simile a
quelle della base. Lo stelo è diritto, talvolta
radicante. I fiori sono bisessuati, a simmetria radiale
e col perianzio eteroclamide. Il perianzio circonda
degli organi riproduttori a elica su un ricettacolo
convesso. Il calice ha tre sepali
ovali e verdastri; la corolla ha da otto a dodici petali
giallo oro, di aspetto brillante, circa due volte più
lunghi del calice, unguicolati e provvisti di una
depressione nettarifera protetta da una squama
allungata. Gli stami gialli e gli ovari sono numerosi.
Il ricettacolo è speloso. Il pistillo è formato da
carpelli sferici. La pianta si riproduce in modo
soprattutto vegetativo, attraverso dei germogli polposi
posti all'ascella del picciolo. Fiorisce da marzo a
giugno. |
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E una specie molto
variabile. Cresce in abbondanza e spesso in folte
comunità nei cespugli umidi e ombreggiati, nei
boschetti, nei prati, sui terreni erbosi e sulle rive
dei corsi d'acqua, nei parchi e nei giardini, in
pianura e in collina.
Il favagello è diffuso nelle zone temperate e in
quelle fredde dell'Europa e dell'Asia occidentale; al
di là del Caucaso giunge fino in Oriente.
E' una pianta velenosa. L'avvelenamento è dovuto alla
protoanemonina (ranunculolo), il cui effetto è il
medesimo di quello prodotto dalle altre numerose
ranunculacee. L'avvelenamento si combatte ingerendo
carbonchio, sostanze mucillaginose e con mezzi che
aumentino l'attività dei centri nervosi, che regolino
quella del cuore e dei vasi sanguigni, oltre che la
respirazione.
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