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GENERALITA' |
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La provincia
di Siracusa ha una superficie territoriale di Ha 210.865
circa, di cui risultano classificati montani circa 22.500 Ha,
ricadenti nei comuni di Buccheri, Buscemi, Carlentini, Ferla,
Sortino, Cassaro e Palazzolo Acreide.
La parte montana interessa la parte orientale della provincia
ed in particolare parte del complesso dei Monti Iblei,
complesso montuoso culminante con il Monte Lauro, alto 965
metri s.l.m..
Geologicamente il territorio provinciale appartiene quasi
tutto al Miocene, con formazioni di "calcare longhiano" e di
"calcare elveziano" ricoperte da argille sabbiose. Verso nord
si riscontrano formazioni basaltiche collinari che circondano
la "Piana di Lentini" ricoperte queste di tufo calcareo di
origine pliocenica. |
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Nelle aree
montane si riscontrano diversi tipi di terreno prevalenti su
suoli vulcanici, piuttosto profondi tendenti all'argilloso,
mentre nella zona collinare i terreni sono tipicamente
autoctoni di scarso spessore, poggianti su matrici calcaree. I
terreni più fertili sono i terreni argilloso-calcarei di
natura alluvionale che si trovano nei fondo valle e nei bacini
dei Fiumi Tellaro ed Anapo.
I terreni litorali derivano da tufi calcarei e da brecce
conchiglifere poggianti su spessi banchi di argilla, in genere
poveri, di scarso spessore ed utilizzati come terreni da
pascolo.
In molte aree è rilevante il ritrovamento di acque sotterranee
che hanno nel tempo trasformato la destinazione d'uso di molti
soprassuoli, allo stato utilizzate per colture intensive di
alto reddito.
Il complesso boscato demaniale Monte Lauto si estende per
complessivi 2.330 Ha ricadenti nei comuni di Buccheri, Buscemi,
Ferla e Carlentini. Monte Lauto rappresenta la montagna più
alta del complesso montuoso dei Monti Iblei.
Il complesso montuoso suddivisibile in due grandi porzioni si
può dire che occupa l'alto bacino del Fiume Anapo, mentre
l'altra porzione interessa l'alto bacino del Fiume Lentini e
del Fiume San Leonardo.
Il complesso boscato Monte Lauto è distribuito sulle pendici
di un vulcano spento, geologicamente caratterizzato da rocce
basaltiche e pedologicamente da terreni limosi ed
impermeabili. |
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Allo stato
vulcanico dominante susseguono le pendici ed il fondo
valle costituite da masse calcaree ed argillose spesso di
difficile impianto forestale.
Fatta eccezione per piccole aree intorno all'abitato di
Buccheri, rimboschite già negli anni '30 e poi negli anni
'50, tutto il territorio appartenente al Demanio Forestale
regionale è stato costituito a partire dal 1969.
Trattasi quindi di giovani boschi artificiali
caratterizzati da conifere mediterranee, specie queste
utilizzate come specie preparatorie per il miglioramento
del terreno originario. Parte della superficie
rimboschita, circa 550 Ha, sono in fase di ricostituzione
e conversione con specie quercine di cui in zona ci sono
tangibili tracce storiche, ed in particolare con lecci,
sugherre, roverelle ed olivastri. |
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