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Gli alberi Monumentali di Sicilia

Le piante forestali di Sicilia

Piccolo vocabolario botanico

Oasi e aree protette Piante Officinali in Sicilia

Curarsi con le erbe

Indice Demani

Prefazione
Generalità
Il  Demanio
Monte Lauro: storia e mito
Flora e Fauna: generalità
- La Flora
- La Fauna
- 1 I Mammiferi

- 2 Gli Uccelli
- 3 I Rettili
- 4 Anfibi
- 5 Gasteropodi
- 6 Insetti
- 7 Altre Specie
Buccheri e Monte Lauro
-I Boschi
-"I Marcati e la vicenda   
  demaniale

Schede piante
- il Colchico
- Il Centinodia
- Il Favagello
- Il Geranio selvatico
Scheda botanica
- Le zone fitoclimatiche
Schede Fauna
- La Martora
- Il Gatto selvatico
- Il Riccio europeo
- Il Toporagno comune 
- L'Upupa
- Il Torcicollo
- Il Colombaccio
- Il Rigogolo
LA REDAZIONE

Tratto dal volume
Il Demanio Forestale
Monte Lauro
Azienda Regionale Foreste demaniali

 
 

  

GENERALITA'

La provincia di Siracusa ha una superficie territoriale di Ha 210.865 circa, di cui risultano classificati montani circa 22.500 Ha, ricadenti nei comuni di Buccheri, Buscemi, Carlentini, Ferla, Sortino, Cassaro e Palazzolo Acreide.
La parte montana interessa la parte orientale della provincia ed in particolare parte del complesso dei Monti Iblei, complesso montuoso culminante con il Monte Lauro, alto 965 metri s.l.m..
Geologicamente il territorio provinciale appartiene quasi tutto al Miocene, con formazioni di "calcare longhiano" e di "calcare elveziano" ricoperte da argille sabbiose. Verso nord si riscontrano formazioni basaltiche collinari che circondano la "Piana di Lentini" ricoperte queste di tufo calcareo di origine pliocenica.

Nelle aree montane si riscontrano diversi tipi di terreno prevalenti su suoli vulcanici, piuttosto profondi tendenti all'argilloso, mentre nella zona collinare i terreni sono tipicamente autoctoni di scarso spessore, poggianti su matrici calcaree. I terreni più fertili sono i terreni argilloso-calcarei di natura alluvionale che si trovano nei fondo valle e nei bacini dei Fiumi Tellaro ed Anapo.
I terreni litorali derivano da tufi calcarei e da brecce conchiglifere poggianti su spessi banchi di argilla, in genere poveri, di scarso spessore ed utilizzati come terreni da pascolo.
In molte aree è rilevante il ritrovamento di acque sotterranee che hanno nel tempo trasformato la destinazione d'uso di molti soprassuoli, allo stato utilizzate per colture intensive di alto reddito.
Il complesso boscato demaniale Monte Lauto si estende per complessivi 2.330 Ha ricadenti nei comuni di Buccheri, Buscemi, Ferla e Carlentini. Monte Lauto rappresenta la montagna più alta del complesso montuoso dei Monti Iblei.
Il complesso montuoso suddivisibile in due grandi porzioni si può dire che occupa l'alto bacino del Fiume Anapo, mentre l'altra porzione interessa l'alto bacino del Fiume Lentini e del Fiume San Leonardo.
Il complesso boscato Monte Lauto è distribuito sulle pendici di un vulcano spento, geologicamente caratterizzato da rocce basaltiche e pedologicamente da terreni limosi ed impermeabili.

Allo stato vulcanico dominante susseguono le pendici ed il fondo valle costituite da masse calcaree ed argillose spesso di difficile impianto forestale.
Fatta eccezione per piccole aree intorno all'abitato di Buccheri, rimboschite già negli anni '30 e poi negli anni '50, tutto il territorio appartenente al Demanio Forestale regionale è stato costituito a partire dal 1969.
Trattasi quindi di giovani boschi artificiali caratterizzati da conifere mediterranee, specie queste utilizzate come specie preparatorie per il miglioramento del terreno originario. Parte della superficie rimboschita, circa 550 Ha, sono in fase di ricostituzione e conversione con specie quercine di cui in zona ci sono tangibili tracce storiche, ed in particolare con lecci, sugherre, roverelle ed olivastri.

La Redazione

 

 

 

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