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LA REDAZIONE
 
 

Tratto dal volume
Il Demanio Forestale
Monte Lauro
Azienda Regionale Foreste demaniali

  

SCHEDE FAUNA

L'UPUPA
Upupa epops (Linneo)

 

Lunghezza totale 250/310 mm.; ala 139/155 (M) 136/141 (F); apertura alare 440/490; tarso 20/25; becco 53/63 (M) 50/58 (F); coda 98/110; peso 51/30 gr.

IDENTIFICAZIONE
Specie molto nota ed assolutamente inconfondibile per le fasce bianche e nere delle grandi penne delle ali e della coda, il volo sfarfallante ed un ampio pennacchio erigibile, fulvo e nero, sul capo: questo attributo e la larghezza delle ali, sfrangiate all'apice quando l'uccello è in volo, possono far sembrare le dimensioni più voluminose di quanto in realtà non siano: a prescindere dal lungo becco ricurvo, la statura è quella di un merlo, la corporatura piuttosto esile.
Sessi e abiti stagionali simili.


ABITO ESTIVO ED INVERNALE
Parti anteriori ed inferiori del corpo bruno-rosato o brunovinato chiaro, con la parte terminale dell'addome biancastra e poche strie scure lungo i fianchi. Dorso, groppone, ali e coda, in appariscente contrasto, neri, pezzati e attraversati da larghe fasce bianche o cremabiancastro (una, semicircolare, alla base della coda, numerose, in corrispondenza delle remiganti e sul centrodorso): è soprattutto questo disegno a rendere facilmente identificabile l'Upupa nel suo caratteristico volo ondeggiante e leggero, a una certa distanza.
Quando l'uccello è posato, si nota maggiormente il tipico ciuffo sopra il capo, formato da una doppia fila parallela di lunghe penne bruno-arancio, di lunghezza scalare, terminate di nero e biancastro ed erigibili a ventaglio, in stati di eccitazione (cresta paragonabile ai pennacchi di un "indiano") .
Completa l'aspetto generale un lungo becco arcuato, bruno-nero, con base inferiore più chiara, mentre le zampe sono grigiobluastre e l'iride marrone scuro.
Giovane: rispetto agli adulti, cresta e becco sono più corti (quest'ultimo minore di 50 mm); le colorazioni meno delicate sulla testa e sul petto.

AMBIENTE E VITA
Come molti coraciformi, preferisce ambienti xerofili, a clima caldo. Frequenta località aperte, di pianura e collina, ben esposte, semiboscose, i parchi, i frutteti, gli oliveti, i terreni scoperti con alberi sparsi o le coltivazioni ricche di siepi e cespugli; soprattutto in migrazione, è ricorrente osservarla a terra lungo sentieri o strade sterrate, in cui ama fare bagni di polvere. Vive isolata, a coppie o in piccoli gruppi (spostamenti migratori), denotando un'indole timorosa e riservata (quanto meno in Italia). Si trattiene spesso sul terreno ove ricerca abitualmente il nutrimento, camminando, anche speditamente, e ondeggiando un po' la testa; allarmata, si arresta, pronta a fuggire, levandosi bruscamente.
Posata, su alberi o muraglie, non è sempre facile scorgerla, mentre in volo mette in mostra tutta la sua eleganza ed i contrasti del piumaggio. In primavera, sui luoghi di nidificazione, il maschio emette un tipico ueggiamento, di solito, trisillabico, che può essere ripetuto a intervalli regolari ed echeggia in lontananza.
L'Upupa si nutre di larve, bruchi ed insetti adulti di numerose categorie, ragni, altri artropodi terrestri, e, meno frequentemente, di lombrichi e molluschi.

RIPRODUZIONE
Predilige le zone pianeggianti e collinari aperte, ricche di alberi sparsi e di cespugli e caratterizzate da un clima caldo e secco. Si installa anche nelle campagne coltivate ed alberate, nei parchi e negli uliveti. Dalla fine di aprile a giugno, con anticipi fin dalla fine di marzo, vengono deposte, nelle cavità più disparate (di alberi, muri, in nidi di picchi abbandonati, in covatoi artificiali) di solito 5-7 uova (4-9 ed eccezionalmente fino a 12), ovali bianco-verdastre o grigiastre o rossastre (che tendono a scurirsi durante la cova) che misurano in media mm 26x 18, e pesano circa 4 gr; l'incubazione si protrae per 15-19 giorni ed è compito della sola femmina. I piccoli lasciano il nido dopo 22-28 giorni. Vengono deposte una o due covate annue.

DISTRIBUZIONE
La specie abita con circa nove sottospecie le zone adatte dell'Europa (ad eccezione delle zone più settentrionali), dell'Africa e dell'Asia centrale e meridionale. Le varie popolazioni sono migratrici e parzialmente sedenta


 

 

 

 

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