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ABITO ESTIVO ED INVERNALE
Parti anteriori ed inferiori del corpo bruno-rosato o
brunovinato chiaro, con la parte terminale dell'addome
biancastra e poche strie scure lungo i fianchi. Dorso,
groppone, ali e coda, in appariscente contrasto, neri,
pezzati e attraversati da larghe fasce bianche o
cremabiancastro (una, semicircolare, alla base della
coda, numerose, in corrispondenza delle remiganti e
sul centrodorso): è soprattutto questo disegno a
rendere facilmente identificabile l'Upupa nel suo
caratteristico volo ondeggiante e leggero, a una certa
distanza.
Quando l'uccello è posato, si nota maggiormente il
tipico ciuffo sopra il capo, formato da una doppia
fila parallela di lunghe penne bruno-arancio, di
lunghezza scalare, terminate di nero e biancastro ed
erigibili a ventaglio, in stati di eccitazione (cresta
paragonabile ai pennacchi di un "indiano") .
Completa l'aspetto generale un lungo becco arcuato,
bruno-nero, con base inferiore più chiara, mentre le
zampe sono grigiobluastre e l'iride marrone scuro.
Giovane: rispetto agli adulti, cresta e becco sono più
corti (quest'ultimo minore di 50 mm); le colorazioni
meno delicate sulla testa e sul petto.
AMBIENTE E VITA
Come molti coraciformi, preferisce ambienti xerofili,
a clima caldo. Frequenta località aperte, di pianura e
collina, ben esposte, semiboscose, i parchi, i
frutteti, gli oliveti, i terreni scoperti con alberi
sparsi o le coltivazioni ricche di siepi e cespugli;
soprattutto in migrazione, è ricorrente osservarla a
terra lungo sentieri o strade sterrate, in cui ama
fare bagni di polvere. Vive isolata, a coppie o in
piccoli gruppi (spostamenti migratori), denotando
un'indole timorosa e riservata (quanto meno in
Italia). Si trattiene spesso sul terreno ove ricerca
abitualmente il nutrimento, camminando, anche
speditamente, e ondeggiando un po' la testa;
allarmata, si arresta, pronta a fuggire, levandosi
bruscamente.
Posata, su alberi o muraglie, non è sempre facile
scorgerla, mentre in volo mette in mostra tutta la sua
eleganza ed i contrasti del piumaggio. In primavera,
sui luoghi di nidificazione, il maschio emette un
tipico ueggiamento, di solito, trisillabico, che può
essere ripetuto a intervalli regolari ed echeggia in
lontananza.
L'Upupa si nutre di larve, bruchi ed insetti adulti di
numerose categorie, ragni, altri artropodi terrestri,
e, meno frequentemente, di lombrichi e molluschi.
RIPRODUZIONE
Predilige le zone pianeggianti e collinari aperte,
ricche di alberi sparsi e di cespugli e caratterizzate
da un clima caldo e secco. Si installa anche nelle
campagne coltivate ed alberate, nei parchi e negli
uliveti. Dalla fine di aprile a giugno, con anticipi
fin dalla fine di marzo, vengono deposte, nelle cavità
più disparate (di alberi, muri, in nidi di picchi
abbandonati, in covatoi artificiali) di solito 5-7
uova (4-9 ed eccezionalmente fino a 12), ovali
bianco-verdastre o grigiastre o rossastre (che tendono
a scurirsi durante la cova) che misurano in media mm
26x 18, e pesano circa 4 gr; l'incubazione si protrae
per 15-19 giorni ed è compito della sola femmina. I
piccoli lasciano il nido dopo 22-28 giorni. Vengono
deposte una o due covate annue.
DISTRIBUZIONE
La specie abita con circa nove sottospecie le zone
adatte dell'Europa (ad eccezione delle zone più
settentrionali), dell'Africa e dell'Asia centrale e
meridionale. Le varie popolazioni sono migratrici e
parzialmente sedenta
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