le Aree Attrezzate

Gli alberi Monumentali di Sicilia

Le piante forestali di Sicilia

Piccolo vocabolario botanico

Oasi e aree protette Piante Officinali in Sicilia

Curarsi con le erbe

Indice Demani

Prefazione
- Il Demanio Monti Peloritani - Generalità
- I Peloritani
- La storia del Demanio
- La Foresta Camaro
- La Foresta S. Leone e
   Crupi

- La Foresta Musolino e
   Ziriò

Note su alcuni bacini idrografici dei Peloritani
- Morfologia del territorio di
  Messina

- Precedenti storici sulle alluvioni
- L'alluvione dell'ottobre 1996
- Dati pluviometrici
- Il dissesto idrogeologico
-tab 1 tab 2 - tab 3 - tab 4
- Il bacino Fiumara di Zafferana
- Il bacino Fiumara di Larderia
- Il bacino Torrente Canale
- Il bacino Santo Stefano
Il bosco di resinose
- Significato dei pini nella vegetazione mediterranea   - Cause della degradazione della vegetazione mediterranea .
Fauna e flora dei Monti Peloritani
- Piante arboree
- Piante arbustive
- Piante erbacee e/o bulbose - Mammiferi
- Uccelli
- Rettili
- Insetti
La fruizione dei Monti Peloritani
Le aree attrezzate deí Monti Peloritani
I fortini dei Monti Peloritani Conclusioni
Ringraziamenti
Note alla consultazione
 
LA REDAZIONE
 
 
 

  

Bacino: Fiumara di Zafferana

Caratteristiche topografiche
Superficie: kmq. 3,88. Lunghezza asta principale: km. S,36. Dislivello: m. 870 (Pizzo Bandiera). Pendenza asta prin
cipale: tratto di monte: 40% (18°), tratto di valle: 7% (3C).

Caratteristiche pluviometriche
Stazione pluviometrica: Camaro - s.l.m. m. 568. Precipitazione media annua: mm 1 135.
Precipitazione max in 60': mm 74 (20-10-78). Precipitazione di picco: 45 mm in 30' (4-10-96).
Precipitazione max in 180': mm 175 (20-10-78).

Caratteristiche geologiche
Materiali lapidei (paragneiss biotitici): 50,5% del bacino.
Materiali semicoerenti (calcari evaporitici, calcareniti plioceniche): 4% del bacino.
Materiali pseudocoerenti [alternanza pelitico-sabbiosa tortoniana (molassa)]: 26% del bacino.
Materiali incoerenti (depositi sabbioso-ghiaiosi, ghiaie e sabbie di Messina, detriti di falda): 19,5% del bacino.

Grado di erodibilità
Nullo (aree urbanizzate) : 15% del bacino. Medio (calcari evaporitici) : 1 del bacino.
Medio-alto (paragneiss biotitici alterati, calcareniti plioceniche): 53,5% del bacino.
Alto [alternanza pelitico-sabbiosa tortoniana (molassa) ]: 20,5% del bacino. Altissimo (depositi sabbioso-ghiaiosi, ghiaie e sabbie di Messina, detriti di falda): 10% del bacino.

Copertura vegetale
Manto erboso ed arbustivo: 85% del bacino. Assente (urbanizzazione): 15% del bacino.

Processi geomorfologici
Frane: piccoli smottamenti sui versanti della parte alta del bacino.

Tipo di alveo
A livello: in prossimità del Villaggio Zafferia. Incassato: nella parte alta del bacino.

Generalità e fattori antropici
Il bacino del Torrente Zafferia all'altezza dell'autostrada si divide in due sottobacini: quello di Case Monalla e quello del Villaggio Zafferia. In quest'ultimo, il principale, l'alveo del torrente è stato trasformato in una strada asfaltata; la sezione idraulica è stata ridotta e gli sfoghi predisposti al di sotto dei vari attraversamenti non appaiono, ad una stima speditiva, sufficienti ad assorbire una piena.
L'alveo in prossimità di Case Monalla rappresenta l'unica via di accesso alla frazione e si presenta asfaltato. Lungo il versante sinistro della parte mediana gli insediamenti abitativi creano ostruzione al normale scorrimento delle acque, mentre a valle in adiacenza al torrente si trovano alcune attività commerciali, per accedere alle quali è necessario attraversare l'alveo.

 

Relazioni e schede dei Geologi: A. Natoli, B. Copat, S. Down, E. Cumbo, F. Rubino, A. Ucosich, A. Paratore, G. Bellomo, M. Costanzo, D. Travaglia

 

 

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