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L'ambiente
dei Monti Peloritani, alla luce di quanto sin qui detto è un
ambiente per la maggior parte artificiale che ha raggiunto un
proprio stadio climacico con proprie peculiarità ecologiche,
ma essendo il predetto stadio una forma di stadio che nel
tempo lentamente si evolve, l'ambiente risulta anche i
ecologicamente fragile.
Le piante di resinose che occupano più del 50% del territorio
sono specie fragili poiché sono sufficienti anche lievi
modificazioni fisiche per provocare o accentuare uno stadio di
degradazione sempre in agguato o addirittura provocare un
processo di degradazione ambientale che potrebbe essere
irreversibile.
Se sono tante le specie floristiche, sono altrettanto numerose
le specie faunistiche. I Peloritani sono un susseguirsi di
aree alberate, di aree arbustate, di aree prative, di aree
rocciose, ecc., tutti ambienti diversi che presentano proprie
e specifiche caratteristiche floristiche e faunistiche.
La ricognizione del territorio è stata impresa alquanto ardua
e l'annotazione delle specie floristiche e faunistiche, non
certamente esaustiva, viene qui proposta distinguendo le
piante rilevate in specie arboree, arbustive ed erbacee,
mentre per la fauna le diverse entità riscontrate sono state
distinte nelle principali classi zoologiche dei mammiferi,
degli uccelli, dei rettili e degli insetti. |