le Aree Attrezzate

Gli alberi Monumentali di Sicilia

Le piante forestali di Sicilia

Piccolo vocabolario botanico

Oasi e aree protette Piante Officinali in Sicilia

Curarsi con le erbe

Indice Demani

Prefazione
- Il Demanio Monti Peloritani - Generalità
- I Peloritani
- La storia del Demanio
- La Foresta Camaro
- La Foresta S. Leone e
   Crupi

- La Foresta Musolino e
   Ziriò

Note su alcuni bacini idrografici dei Peloritani
- Morfologia del territorio di
  Messina

- Precedenti storici sulle alluvioni
- L'alluvione dell'ottobre 1996
- Dati pluviometrici
- Il dissesto idrogeologico
-tab 1 tab 2 - tab 3 - tab 4
- Il bacino Fiumara di Zafferana
- Il bacino Fiumara di Larderia
- Il bacino Torrente Canale
- Il bacino Santo Stefano
Il bosco di resinose
- Significato dei pini nella vegetazione mediterranea   - Cause della degradazione della vegetazione mediterranea .
Fauna e flora dei Monti Peloritani
- Piante arboree
- Piante arbustive
- Piante erbacee e/o bulbose - Mammiferi
- Uccelli
- Rettili
- Insetti
La fruizione dei Monti Peloritani
Le aree attrezzate deí Monti Peloritani
I fortini dei Monti Peloritani Conclusioni
Ringraziamenti
Note alla consultazione
LA REDAZIONE
 
 

  

LA FORESTA SAN LEONE E CRUPÌ


E E formata da due nuclei, uno detto San Leone, posto all'estremo settentrionale del demanio; l'altro, Crupì, situato fra San Leone e la forestadel Camàro. La superficie di San Leone è di ettari 105,42.80, cosi distribuiti:

- alto fusto di pino domestico Ha. 56,65.31
- alto fusto di castagno » 18,00.00
- alto fusto misto di castagno, eucalitto e latifoglie varie. » 3,00.00
- ceduo composto di castagno e robinia » 12,00.00
- ceduo semplice di castagno » 7,39.71
- vivai, strade, fabbricati ed improduttivi » 8,37.78

Pervenne all'Azienda in seguito a vari acquisti effettuati in epoche diverse e qui di seguito specificati:
 

Esercizio finanziario Somma pagata Lire Superficie
ha
Dati relativi al passaggio di proprietà
1926-27 29.933,86
 
 18,10.52  Acquisto da Maria Mollica fu Ignazio per atto notar Filippo Chiofalo del 30 maggio 1927, rep. 13526, reg. l' l 1, giugno 1927 al n. 9444 del vol. 317, foglio 143.
1926-27 23.600,00 15,98.70 Acquisto da Giuseppe Grilli fu Antonio per atto notar Filippo Chiofalo del 30 maggio 1927, rep. 13527, registrato l' i l giugno 1927 al n. 9445 del vol. 31 7, foglio 144. Atti di rettifica 30 agosto 1929, rep. 16057, reg. il 3 settembre 1929 al n. 880 del vol. 323, foglio 87; 2 luglio 1938, rep. 24100, reg. l'8 luglio 1938, al n. 105 del vol. 345, foglio 196; 30 settembre 1939, rep. 25138, reg. il 17 ottobre 1939 al n. 1242 del vol. 148, approvati e resi esecutivi con deliberazione dell'A.S.F.D. del 2 febbraio 1940, registrata alla Corte dei Conti l' 11 marzo 1940, al reg. 1 A.S.F.D., foglio 19.
1926-27 26.340,12 24,91.00 Acquisto da Paolo e Grazia Ponzio fu Antonio ed Ettore Subba fu Pietro, con atto notar Filippo Chiofalo in data 31 maggio 5927, rep. 13531, reg. il 18 giugno 1927 al n. 9554 del vol. 317, foglio 152 e atto di rettifica del 16 giugno 1933, rep. 10242, reg. il 23 giugno 1933 al n. 4976 del vol. 333, foglio 64, approvato e reso esecutivo con deliberazione dell'A.S.F.D. del 15 gennaio 1934, reg. alla Corte dei Conti il 22 gennaio 1934, reg. 1 A.S.F.D., foglio 10.
1926-27 5.514,15 3,25.70 Acquisto dagli eredi di Alfrieda Koenitzer con atto notar Filippo Chiofalo del 31 maggio 1927, rep. 13532, reg. il 15 giugno 1927 al n. 9505 del vol. 317, foglio 148.
1926-27 2.609,53 1,77.64 Acquisto da Francesca Pagano fu Domenico con atto notar Filippo Chiofalo del 31 maggio 1927, rep. 13533, reg. il 15 giugno 1927 al n. 9506 del vol. 317, foglio 148.
1927-28 23.059,03 15,75.50 Acquisto da Sofia De Gregorio fu Giovanni con atto notar Filippo Chiofalo del 7 luglio 1927, rep. 13784, reg. il 15 luglio 1927 al n. 251 del vol. 318, foglio 3, approvato e reso esecutivo con determinazione della A.S.F.D. del 22 maggio 1931, reg. alla Corte dei Conti il 5 giugno 1931, reg. 1 A.S.F.D., foglio 189.
1927-28 10.805,64 7,06.40 Acquisto da Antonio Silipigni fu Francesco e Francesco De Francesco fu Antonio con atto notar Filippo Chiofalo del 3 agosto 1927, rep. 13880, reg. il 13 agosto 927 al n. 674 del vol. 318, foglio 51, approvato e reso esecutivo con determinazione dell'A.S.F.D. del 4 dicembre 1930, registrata alla Corte dei Conti il 27 gennaio 1931, reg. 1 A.S.F.D., foglio 157.
1927-28 8.901,55  3,68.20 Acquisto da Emma Noè fu Angelo con atto notar Filippo Chiofalo del 3 agosto 1927, rep. 13881, reg. il 13 agosto 1927 al n. 673 del vol. 318, foglio 50.
1927-28 38.279,37 14,55.30 Acquisto da Pietro Sacca fu Francesco, Grazia Mangano, Maddalena e Maria Mangano, Caterina Triglia, con atto notar Filippo Chiofalo, rep. 14487, reg. il 15 febbraio 1928 al n. 3407 del vol. 319, foglio 119.
1927-28 1.887,86 0,33.84 Acquisto da Angela Rizzo di Francesco e Francesco Sacca fu Francesco con atto notar Filippo Chiofalo del 18 maggio 1928, rep. 14474, reg. il 28 maggio 1928 al n. 4745 del vol. 320, foglio 43.
  170.931,11 105,42.80 Totali al 30 giugno 1954

La proprietà San Leone ricade in comune di Messina ed è posta nell'alto bacino del torrente omonimo costituito, a sua volta, di due valloni principali: il Bartoleddu ed il Saggio.
È delimitata a nord-ovest dalla dorsale dei monti Peloritani; a sud-ovest dallo spartiacque fra i torrenti San Leone e Canalellu, affluente della fiumara Zaera; a sud-est con proprietà private coltivate agrariamente; a nord-est col vallone Saggio.
L'esposizione predominante è quella di sud-est.
In ottimo stato vegetativo si presentano le fustaie di pino domestico. Per esse è in via di completamento un piano di tagli colturali, tendenti a dare gradualmente al soprassuolo la densità più opportuna in relazione all'età ed allo stato di sviluppo.
In questa parte della foresta, nei bacini dei torrenti San Leone e Tarantonio, la Stazione sperimentale di Selvicoltura di Firenze istituì (a partire dal 1926 e sino al 1932) una serie di parcelle sperimentali per la coltura di diverse specie di Eucalyptus, di Acacia pycnantha, A. melanoxylon, Pinus insignis P Iongffolia, Cupressus arizonica e C. macrocarpa.
I risultati sono stati in complesso molto favorevoli e di grande importanza per la dimostrazione della possibilità di impiego, non solo nei Peloritani, ma anche in altre zone della Sicilia, di nuove specie di Eucalyptus, dell'acacia, per corteccia da tannino, e di conifere a rapido accrescimento.
Per la sua vicinanza al centro abitato di Messina e per la facilità di accesso, la foresta San Leone è considerata il centro della proprietà demaniale. Perciò a San Rizzo è stato costruito un grande fabbricato composto di cinque appartamenti oltre a due altri alloggi siti nei dintorni. In detti appartamenti ha sede la stazione forestale, l'alloggio dell'amministratore, quello delle guardie forestali e del personale di. servizio. Un vasto appartamento è destinato alla foresteria. Tutti gli alloggi sono forniti di acqua potabile e luce elettrica generata da un gruppo elettrogeno. Un centralino telefonico allaccia questi fabbricati con gli uffici di Messina e con i vivai Camàro, Ziriò e Puntai Bandiera, distanti da Messina rispettivamente 4, 16 e 26 chilometri.
in prossimità del vallone Saggio è ubicato il vivaio forestale Pantano della superficie di circa un ettaro, adibito alla produzione di piantine forestali in vaso e in piena terra, gestito dal locale ispettorato Ripartimentale delle foreste. Molto importante è da considerarsi la zona dal punto di vista turistico. Infatti, senza tener conto delle varie richieste di concessione di terreno per la costruzione di villini da parte di privati, quanto prima verrà iniziata la costruzione di un albergo-ristorante al bivio San Rizzo da parte dell'Ente turismo di Messina.
Inoltre, per iniziativa della Regione, è in fase di studio un progetto per la costituzione di una zona turistica interessante alcune località della proprietà demaniale.
Il nucleo Crupi ricade in comune di Messina, nell'alto bacino della fiumara Canalellu, sottobacino dello Zaera.
È stato acquistato (con fondi del bilancio passivo dell'Azienda foreste demaniali della Regione siciliana, secondo il piano di ampliamento del demanio forestale) con atto di compra-vendita rogato da Domenico Chiofalo, notaro in Messina, in data 16 agosto 1951, registrato il 17 agosto 1951 al
n. 836.
La somma pagata fu di lire 5.193.860; il terreno fu preso in consegna
nell'ottobre 1951.
La superficie misura ettari 48,57.50 di cui 15,15.00 rimboschiti nel
1953 con pino domestico, 10 con eucalitto, 6 con castagno, eucalitto e varie; ettari 15,43.10 a ceduo di castagno ed ettari 1,99.40 occupati da vivaio, fabbricati e strade.
La proprietà confina a nord ed ovest col nucleo San Leone, a sud con la foresta Camàro e ad est con terreni privati a coltura agraria.
E dotata di due tratti di strada rotabile di cui il più lungo (2 chilometri) allacciandosi alla statale 113 "Settentrionale Sicula" in prossimità del chilometro 9,300 attraversa a mezza costa i terreni della Azienda, sino alle pendici di monte Fondagazzo su cui trovansi diversi fabbricati; l'altro tratto, di circa 300 metri, parte dalla strada militare San Rizzo-San Calogero, in prossimità del Puntai Ferraro ed arriva in località Molumenti; altre stradelle di servizio attraversano il fondo in vari sensi.
Le colture si presentano in ottimo stato, specie l'eucalitteto ed il ceduo castanile.
Al centro della proprietà esiste il vivaio forestale Crupi dell'estensione di circa un ettaro, destinato alla produzione di piantine in vaso ed a radice nuda. Nella proprietà esistono un fabbricato composto di quattro alloggi destinati al guardiano, al vivaista e ad altro personale e 4 ampi magazzini.

 

 

 

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