|
I Monti Peloritani sono i monti
per antonomasia di Messina e come tali da sempre oggetto di
una particolare attenzione forestale per proteggere i versanti
troppo acclivi e quindi la Città di Messina.
Pini, roverelle, lecci, castagni, eucalitti, robinie, etc.
sono le specie arboree forestali predominanti di questo vasto
territorio considerato da sempre culla della cultura forestale
siciliana. Risalgono difatti agli anni '20 le prime opere di
difesa territoriale attuata con la piantumazione massiva di
specie forestali e questa è testimonianza inconfutabile di una
attenzione e di un interesse che ha presto travalicato i
confini geografici di questi Monti, consentendo la
proposizione di interventi forestali analoghi in altre realtà
isolane.
Fare forestazione in terreni spesso sconnessi non è impresa
facile, anzi è una sfida e l'affermazione di un bosco di
resinose, senza mortificare le specie forestali autoctone, ha
alimentato una cultura forestale, dando ragione della valenza
anche sociale degli interventi.
La descrizione del Demanio dei Monti Peloritani rappresenta
quindi una fotografia di un territorio che i più vecchi
ricorderanno come brullo ed assolato ed i più giovani invece
forestato e fruibile.
Il bosco si forma e si crea anche con l'aiuto dell'uomo ed il
bosco dei Peloritani ne è esempio palese di impegno umano e di
impegno sociale.
Trattasi di una realtà entrata prepotentemente a far parte del
cultura del popolo siciliano e l'Azienda Regionale Foreste
Demaniali in linea coi propri compiti istituzionali non può
non adoperarsi perché i boschi possano esplicare il ruolo che
devono svolgere nel contesto ambientale con azioni gestionali
volte anche al miglioramento ed evoluzione degli ecosistemi.
Se taluni definiscono i Peloritani "i Colli" di Messina, ed
altri li definiscono "i Monti" dei siciliani, a tutti noi è
stato dato un testimone affinché tale realtà non venga meno al
ruolo che devono svolgere.
I Peloritani per conservarsi tali hanno bisogno dell'amore
e del contributo di tutti.
|