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La
presenza di pini ed eucalitti nell'area de Santo Pietro si
configura come una espressione degli interventi forestali
attuati negli anni `60, quando in Sicilia si faceva
forestazione a tutto spiano, con l'intento anche della mira
produttiva,
Gli interventi hanno interessato vaste superfici per lo più
degradate in stazioni eliofile e solo relativamente termofile,
per cui molte delle piantagioni non hanno sortito i risultati
che ci si attendeva,
Allo stato si rilevano formazioni
spurie di eucalitti più volte percorse dal fuoco e formazioni
meno spurie, ma altrettanto stentate di pini (Pinus
halepensis e Pinus pinea) con presenta interessante
sottochioma di lecci, sughere e roverelle che necessitano di
maggiori cure culturali. Il pino sembra avere assolto alla
prerogativa di specie e lungo termine si potrebbe pensare ad
una graduale conversione per favorire le specie quercine che
caratterizzano l'ecosistema di Santo Pietro.
Interessante è il corteggio floristico composto da cisti e
ginepro, mentre lo strato erbaceo presenta cenosi dominate da
graminacee pluriennali o perennanti, frammiste alla palma
nana.
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