GLI INSETTI

 

Gli Insetti sono gli animali che hanno riportato il maggior successo nella lotta per la conquista della Terra. Furono tra i primi ad apparirvi (precedendo di molto i Dinosauri e le piante verdi) e da allora, circa 400 milioni di anni fa, sono sempre esistiti. In grado di resistere a condizioni di temperature estreme, si sono sviluppati e diversificati in modo cosi sorprendente da arrivare a rappresentare più dei tre quarti delle specie ani
mali oggi note. Oltre 900.000 specie sono già classificate e molte ancora ne vengono scoperte ogni anno, mentre ben inferiori sono le cifre che si riscontrano nella classificazione degli Uccelli (8.600) ed anche di tutti i Vertebrati, (60.000). Difficile è pensare che questo gruppo possa in un futuro estinguersi, poiché le capacità riproduttive delle specie e la loro eccezionale varietà consentono uno straordinario adattamento ai mutamenti ambientali. L'inquinamento, la sovrappopolazione, la mancanza di cibo o di una sede idonea per vivere sono problemi che molte specie di insetti affrontano e risolvono attivamente: ne è notevolissimo esempio la resistenza a certi insetticidi che si è rapidamente evoluta in successive generazioni di zanzare, pidocchi ed afidi. Gli insetti si trovano praticamente ovunque, sulle cime delle montagne e in riva al mare, nelle tundre e nelle zone tropicali, perfino nelle fonti termali e sui ghiacciai. Solo il mare è indenne da un'invasione in massa e ne accoglie pochissimi. Gli Insetti sono una componente importante degli ecosistemi.


IMPORTANZA DEGLI INSETTI


Alcuni prodotti degli insetti sono per l'umanità preziosissimi, basti citare il miele e la seta. Altre sostanze utili sono la cera (prodotta dalle api), la lacca (prodotta da alcuni Coccidi e usata nella produzione della gomma lacca) e le sostanze coloranti; gioiellieri ed artigiani sfruttano a scopo decorativo ali colorate di Coleotteri e ali iridescenti di farfalle. L'attività più utile degli insetti è l'impollinazione dei fiori, indispensabile per la produzione dei semi. Essi svolgono però anche altre funzioni importantissime: divorano insetti dannosi o ne sono parassiti, partecipano alla trasformazione dl residui vegetali e animali in humus, distruggono erbe infestanti. Poco si parla dell'importanza degli insetti come nutrimento dell'uomo: uova, tenere larve, croccanti crisalidi forniscono invece ancora ai popoli primitivi di oggi, come a quelli di secoli fa, proteine e grassi. Non va neppure sottovalutato, nel nostro giudizio, l'effetto piacevolmente suggestivo che la loro bellezza, il loro canto, i loro affascinanti costumi esercitano su di noi, svolgendo un ruolo insostituibile nell'ambiente naturale in cui viviamo. Sul loro aspetto negativo è inutile soffermarsi a lungo: ben note sono le specie che pungono, mordono, si comportano da infestanti o da parassite, trasmettono malattie infettive e distruggono i raccolti. Comunque la maggior parte degli Insetti non aiuta né danneggia l'uomo, gli animali domestici o le piante. Si limitano ad esistere, sottilissime ma indispensabili trame della rete della vita, provvedendo al nutrimento di Pesci, Uccelli ed altri esseri viventi.


CHE COS'E UN INSETTO?


Gli Insetti appartengono al regno animale, cioè sono invertebrati (animali privi di scheletro interno) e, tra gli Invertebrati, appartengono al gruppo degli Artropodi che significa "zampe articolate". Tutti gli Artropodi hanno uno scheletro esterno (esoscheletro) che si divide in segmenti o anelli, alcuni dei quali presentano coppie di appendici articolate. Altri Artropodi comuni sono gli Xifosuri, i ragni, gli scorpioni, le zecche, i Chilopodi, i Diplopodi e i Crostacei (gamberi, aragoste e Isopodi). Gli Insetti adulti differiscono da tutti gli altri Artropodi essendo dotati di: 1) un corpo diviso in tre parti: testa, torace e addome; 2) un paio di antenne; 3) tre paia di zampe; 4) ali. Non tutti gli insetti hanno le ali, ma tutti gli Invertebrati alati sono Insetti. Alcune specie hanno perso in un secondo tempo le ali o le zampe a causa di un processo di adattamento dell'ambiente o dell'attività svolta e quindi i due ordini più antichi (Tisanuri e Dipluri) non hanno mai avuto ali in tutta la loro storia evolutiva. Il tegumento o corazza di un Insetto è lo scheletro che serve da supporto ai muscoli, protegge i tessuti interni e difende il corpo dalla perdita d'acqua. Questa specie di guscio non può espandersi; di conseguenza, man mano che l'Insetto cresce, periodicamente si apre ed è abbandonata nel caratteristico processo che si chiama muta. Prima di ogni muta si sviluppa all'interno di quello vecchio un tegumento nuovo, elastico e più grande (sebbene leggermente compresso) che, dopo la muta, si espande e s'indurisce.

CICLO VITALE DEGLI INSETTI


Il mutamento di forma che avviene durante lo sviluppo dell'Insetto prende il nome di Metamorfosi. Ve ne sono di due tipi: per via diretta e indiretta. L'Insetto giovane, soggetto a metamorfosi per via diretta, è generalmente chiamato neanide. Sin dall'inizio, appena uscite dall'uovo, le neanidi assomigliano in tutto ai loro genitori, tranne per le dimensioni e la mancanza degli organi di riproduzione e delle ali. Le neanidi crescono gradata
mente e come i Mammiferi mutano nelle proporzioni ma non nella forma. Durante lo sviluppo le ali appaiono dapprima come piccoli abbozzi per ingrandirsi ad ogni muta. La metamorfosi per via diretta è caratteristica dei primi 19 ordini d'Insetti, dai Dipluri ai Rincoti. Tra di essi le efemere, gli Odonati e i Plecotteri hanno stadi giovanili dall'aspetto particolare in quanto acquatiche e quindi non molto simili ai loro genitori terrestri. Negli ordini a metamorfosi per via indiretta gli individui giovani non assomigliano per nulla agli adulti e non presentano alcun abbozzo d'ali. Si verifica un mutamento improvviso nella maggior parte degli organi corporei in corrispondenza dello stadio di pupa, quando i tessuti larvali si ricostituiscono in modo quasi totale nella forma adulta. Il periodo della pupa è uno stadio quiescente, di non-alimentazione, durante il quale il nuovo adulto si prepara al volo e all'accoppiamento. Questo tipo di metamorfosi si presenta negli 11 ordini più evoluti, dai Megalotteri alle api, alle vespe e alle formiche.


GLI INSETTI DEL BOSCO DI SANTO PIETRO


Nell'area del Bosco di Santo Pietro diverse campionature hanno fatto appurare una cospicua presenza di insetti, alcuni utili, altri nocivi, altri indifferenti, alcuni infeudati alle piante arboree, altri alle piante arbustive, altri ancora alle piante erbacee e tutte le specie si può dire che sono e rappresentano una componente essenziale dell'ecosistema, in quanto componenti delle catene alimentari.
Scorpioni, ragni, zecche, millepiedi, centopiedi, libellule, blatte, formiche, grilli, cavallette, cimici delle piante, cicale, afidi, mosche, zanzare, farfalle diurne e farfalle notturne, coleotteri, api, bombi, vespe, etc. sono alcuni dei nomi generici degli insetti rilevati a Santo Pietro, ognuno specifico di una propria nicchia trofico-ecologica che lo rende esclusivista.
Trattasi di un elenco incompleto e per certi versi anche approssimato perché la determinazione non è stata attuata con criteri scientifici. In ogni caso trattasi di un elenco da servire come traccia per successive e più approfondite indagini che sicuramente saranno condotte nell'area di Santo Pietro per conoscere meglio le emergenze naturalistiche di quest'area protetta.
 

 
 

 


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