LA FAUNA


In primavera, in estate, in autunno ed in inverno, nei diversi ambienti del Bosco di Santo Pietro si possono incontrare diverse specie di animali: mammiferi, uccelli, rettili, rettili, insetti, etc., insomma tutto un complesso di specie che popolano le diverse aree, sia in modo quasi specialistico, sia in modo ubiquitario.
La consistenza numerica e la varietà delle specie presenti per ogni unità di superficie sono in diretta correlazione alla quantità ed alla qualità delle piante presenti, entità questa che è alla base della catena alimentare.
Diverse specie di animali possono convivere nello stesso ambiente in equilibrio tra loro e con l'habitat che li ospita e siccome quasi tutte le specie di animali sono abbastanza sensibili alle modificazioni ambientali, il diverso grado di sfruttamento, antropizzazione, distruzione degli habitat, etc. ha creato situazione di adattamento vario che ha indotto gli specialisti a classificare gli animali in specie stenocore, cioè specie specialistiche di un determinato ambiente e specie euricore, cioè specie ubiquitaria o cosmopolite.
Preso atto che gli uccelli e gli insetti sono le specie più numerose in assoluto, i mammiferi sono animali alquanto schivi che conducono vite segrete e per lo più notturne e quindi poco osservabili al visitatore occasionale.
I1 concetto di presenza/assenza in un'area di una classe di animali o anche di una specie ritenuta possibile è un argomento molto importante e sono numerosi gli studi condotti allo scopo di individuare scientificamente i motivi della presenza/assenza di una o quell'altra specie animale.
Il Bosco di Santo Pietro nella sua eterogeneità territoriale e vegetazionale ha rappresentato da sempre e rappresenta ancor oggi un laboratorio naturale di incommensurabile valore e le tante ricerche condotte sono una fonte di dati e notizie sempre in evoluzione.
Le indagini in campo, in maniera non scientifica, sono state condotte
su più fronti ed alla fine ne è venuto fuori una elencazione apparentemente sterile che in verità ha un profondo significato biologico.
La bontà di un'area si valuta sulla base di dati oggettivi ed in questo contesto i dati faunistici sono una informazione preziosa per la conoscenza più approfondita di un'area e per il Bosco di Santo Pietro i dati raccolti sono una ulteriore conferma della valenza dell'area anche come area protetta - Riserva Naturale - perché i dati faunistici ci forniscono quasi uno spaccato del suo valore ambientale intrinseco.
 

 

 


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