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La
gariga è una formazione vegetazionale caratterizzata da piante
arbustive ed aebacee tipiche delle aree a clima mediterraneo o
submediterraneo, piante che sopportano temperature alte e
climi siccitosi, in grado di affermarsi in substrati più
spesso pietrosi o rocciosi
Le garighe nella loro tipicità vegetazionale, anche se
considerate una forma di degradazione della macchia, hanno una
loro dinamicità biologica che va studiata ed interpretata.
Di norma è una formazione più o meno aperta, costituita da
arbusti o suffrutici bassi sempreverdi (rosmarino, ginestra,
palma nana, etc.) tra le quali vegetano specifiche piante
erbacee sia a rapido accrescimento che perennanti, sia annuali
che pluriennali, che compongono specifiche cenosi nelle
diverse stagioni.
La gariga è una formazione che si afferma nei terreni percorsi
dal fuoco, segue la scomparsa della vegetazione arborea e a
Santo Pietro la sequenza degli incendi nelle diverse aree ha
favorito l'affermazione di una gariga quale stadio
vegetazionale di regresso del precedente stadio vegetazionale.
Nell'ambiente mediterraneo e a Santo Pietro in particolare la
gariga rappresenta una stazione fitosociologica molto
importante ed ecologicamente stabile e denota una lenta e
progressiva evoluzione - successivi stadi climatici - solo se
non percorsa reiteramente dal fuoco.
In questo contesto ambientale quindi sono tante e diverse le
specie animali e vegetali ad essa infeudate.
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