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Dire che i
rettili e le serpi in genere sono esseri viventi che fanno
parte a pieno titolo delle cosiddette "catene alimentari" è
fin troppo semplice, ma non scema i pregiudizi che si hanno su
questi animali, e a tale riguardo nei Vangeli a proposito del
"serpe" si legge: "Sii maledetto sopra ogni altro ani
male e sopra ogni altra bestia della campagna... "
Si sa che per i serpenti c'è una paura innata, una paura da
parte di tutti, uomini ed animali, ed è lecito pensare di
difenderci da essi con tutti i mezzi possibili, senza però
sforzarci di conoscerli meglio per non intimorirci più di
tanto.
I serpenti, dell'ordine dei rettili, si suddividono in due
grandi categorie: Serpenti velenosi e Serpenti non velenosi,
dalle caratteristiche quasi simili, ma con funzioni predatorie
diverse. Consci che questa non è la sede adatta per una
approfondita dissertazione su questo argomento, si confida che
le notizie riportate possano contribuire alla loro migliore
conoscenza,
per apprezzarne anche la loro importanza negli ecosistemi come
equilibratori ambientali.
I rettili si distinguono dagli altri esseri viventi per la
caratteristica del corpo allungato, corpo ricoperto di scaglie
costituenti una sorta di tunica cornea elastica e morbida,
colorazioni per lo più mimetiche e apparato boccale atto ad
ingoiare le prede
Trattasi di esseri abbastanza aggressivi e la prontezza nel
mordere, la vivacità del movimento e gli atteggiamenti anche
terrifici sono comportamenti ricorrenti anche nelle specie non
velenose e la cui reattività si manifesta solo se infastiditi
o calpestati accidentalmente
Una
prima discriminazione tra le specie velenose e le specie non
velenose si può fare valutandone la lunghezza.
Le vipere nostrane mediamente non superano i 75 centimetri ed
un'altra discriminazione può essere effettuata osservando la
forma della testa ed in particolare la posizione della papilla
oculare in verità alla vista di un serpente, di qualunque
specie, chi indugerà ad osservare i caratteri della testa o
della pupilla oculare?
Circa la forma della testa, in particolare si dovrebbero
attenzionare le scaglie occipitali, grosse e regolari nelle
specie innocue, piccole e irregolari in quelle velenose, ma
quanto tempo si ha nella osservazione in natura per
attenzionare questi caratteri?
Fatte queste premesse, si può affermare che i serpenti sono
esseri molto antichi, esistiti già nell'età paleozoica e le
caratteristiche abbastanza omogenee di tutte le specie attesta
una caratterizzazione ecologica adatta nei diversi ambienti.
I rettili sono un grande ordine zoologico studiato dagli
erpetologi e si suddividono in:
- PROSAURI o Rincocefali
- LORICATI o Coccodrilli
- CHELONIDI o Tartarughe
- SAURI o Lucertole
- OFIDI o Serpenti
Le specie di rettili presenti nel territorio del Bosco di
Santo Pietro appartengono ai Chelonidi, ai Sauri ed agli Ofidi
come meglio appresso specificato.
I chelonidi o tartarughe sono rettili caratterizzati dal
possedere un corpo difeso da una corazza di ossa dermiche -
carapace - e bocca priva di denti.
I sauri o lucertole presentano corpo generalmente con quattro
zampe, pelle rivestita con scaglie embriciate e occhi con
palpebre mobili. Vi appartengono il geco, il ramarro e le
Lucertole.
Gli ofidi o serpenti propriamente detti sono rettili più
differenziati caratterizzati dal corpo allungato rivestito di
scaglie, occhi privi di palpebre mobili e arti per lo più
assenti. Vi appartengono i colubri e le vipere.
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