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Gli uccelli, per antonomasia, sono le creature dell'aria e per
la loro ecletticità sono gli unici esseri viventi, dopo gli
insetti, in grado di colonizzare
tutti gli ambienti.
Uccelli
terrestri, uccelli acquatici, uccelli di bosco, uccelli delle
praterie, uccelli del deserto, uccelli dei campi coltivati,
uccelli di ripa; uccelli marini, etc sono alcune delle
tipologie avifaunistiche che caratterizzano i diversi
ambienti. Ciò ha permesso agli uccelli lo loro incontrastata
diffusione. Gli uccelli, inoltre, possono classificarsi in
insettivori, carnivori, frugivori, coprofagi, piscivori, etc.
esercitando ognuno un efficace controllo ambientale e
contribuendo anche alla diffusione di diverse specie vegetali.
Nel mondo, in tutte le parti del pianeta, gli studiosi, gli
ornitologi, ad oggi hanno elencato e determinato oltre
trentamila specie di uccelli e si pensa che la popolazione
globale di tutti gli individui appartenenti alle diverse
specie superi i cento miliardi.
Le popolazioni di uccelli sono distribuite nei diversi
ambienti in diretta correlazione con le disponibilità
alimentari e le caratteristiche climatiche delle singole aree
geografiche.
Nel mondo gli uccelli sono stati classificati anche in
funzione alle aree geografiche, per cui gli specialisti
sogliono distinguere: - Avifauna della regione neotropicale
(Messico, Terra del Fuoco ed Isole Falkland) - Avifauna della
regione etiopica (Arabia sud-occidentale, Africa a sud del
Sahara) - Avifauna della regione australiana (Australia e
Nuova Zelanda) - Avifauna della regione orientale (Asia e
Cina) - Avifauna del Nuovo Mondo (America settentrionale e
Nord-Europa) - Avifauna del Vecchio Mondo (Europa,
Nord-Africa, Asia settentrionale)
Il
fenomeno che da sempre ha fatto nascere interesse e curiosità
per il mondo alato è la migrazione, un fenomeno classificato
come un evento stagionale che coinvolge tutte o quasi tutte le
specie e consistente in uno spostamento in massa di una
popolazione da un territorio ad un altro, verso aree per lo
più prefissate.
La migrazione è direttamente dipendente dalle oscillazioni
climatiche e dalla disponibilità alimentari ed anche se il
fenomeno migratorio interessa anche altre classi animali
(insetti, a mammiferi e pesci) gli uccelli tra tutti sono gli
essere meglio predisposti, essendo abili volatori ed in grado
di mantenere la velocità anche su lunghe distanze.
Ciò ha consentito agli studiosi di classificare gli uccelli in
migratori e stanziali e più in dettaglio i migratori possono
essere migratori autunnali o migratori primaverili. Le
migrazioni avvengono su ampi fronti ed in Europa sono diverse
le rotte individuate, distinte ognuna da una denominazione
specifica.
Si possono inoltre distinguere uccelli migratori diurni ed
uccelli migratori notturni, in relazione all'ora di
spostamento, se di giorno (es. rondini) o di notte (tordi).
Nell'area del Bosco di Santo Pietro, gli uccelli sono animali
ben rappresentati ed in relazione alle tipologie orografiche e
vegetazionali nelle diverse stagioni sono state censite oltre
100 specie di uccelli, sia migratori che stanziali, come da
elenco che segue.
Principali vie della
migrazione autunnale attraverso l'Europa:
A) Via nordica (Subartica);
B) Via litoranea occidentale (Scandinava);
C) Via settentrionale (Baltica);
D) Via centrale (Germanica o centro-europea); E) Via
meridionale (Carpatico-danubiano-italica);
F) Via *balcanica (sud-orientale o Bosforo-Suez);
G) Via orientale (Urali-Volga). |
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In aggiunta alle specie elencate,
la cui presenza è dei diversi ambienti componenti il biotopo
del Bosco di Santo Pietro, nei periodi migratori della
primavera e dello autunno è possibile osservare il passaggio
di stormi di aironi, garzette, di diverse specie di anatre, di
gru, di cicogne, uccelli che in volo migratorio transitano
sull'area senza soffermarsi. Tra gli ardeidi, invece capita
piuttosto frequentemente, sempre in periodo migratorio
osservare la sosta delle nitticore (Nycticorax nycticorax) in
prossimità dei valloni, posati per lo più nelle piante più
grandi di quercia.
Queste specie sono la ricchezza avifaunistica del Bosco di
Santo Pietro, una presenza importante che ne esalta il valore
ambientale dell'area.
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