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Un
martirologio dell'ex Cattedrale di Lentini del sec.
XVI riporta la festività della Beata Vergine Maria in
Militello celebrata con grande concorso di popolo. Lo
storico locale don
Pietro Carrera (1573-1647), nella sua "Relazione
delle chiese e figure della Beata Vergine che sono in
Militello" informa che "ai tempi antichi
fu (la Madonna) celebre per molti miracoli, li quali
si sanno solamente per fama, e di ciò possiamo non
puoco lamentarci della trascuraggine di quella età".
Informa, altresì, che "la Madonna si conduce
l'otto di Settembre e nel giorno dell'ottava con
solennissima processione e poiché la festa è fatta
dalla Comunità si corre il palio e si fa la
fiera".
Nelle
occasioni di necessità, di penuria di piogge e di
terremoti il popolo si raccoglieva attorno alla
Madonna "ed assai volte se ne è veduta
evidentissima esperienza" (così riferisce il
Carrera). Per evitare l'eccessiva esposizione della
Madonna, il Principe dispose che essa fosse messa in
una nicchia, le cui porte dovevano essere serrate con
tre chiavi (esposte nella sala argenti) da tenersi una
il Principe, una il Parroco e una i Giurati. Nella
sagrestia si può leggere una copia del bando della
festa dell'anno 1783.
Ancora
oggi la festa si celebra con grande concorso di popolo
anche forestiero. Un popolo immenso che viene rapito
dalla Madonna, che la guarda e piange, che la segue e
prega. La festa inizia il 29 Agosto con la Cantata.
Si porta per alcune strade un quadro della Madonna e
si canta un inno. È l'annuncio dell'apertura dei
festeggiamenti. Il 6 Settembre dalla vecchia Chiesa si
porta in processione il Reliquiario fino alla nuova
Chiesa. Il giorno 7 di Settembre il Sindaco, l'Autorità
Giudiziaria ed il Parroco, con le tre chiavi,
procedono all'apertura delle porte della cappella
della Madonna. Il giorno 8 di Settembre, nel
pomeriggio, la processione del simulacro per le vie
della città. Il giorno 16 di Settembre il Simulacro
viene riposto nella cappella e si procede alla
chiusura delle porte.
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