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La
Sagra della Castagna nasce ad Antillo nel 1999 con
l’intento di far riscoprire un prodotto profondamente
radicato nel passato della comunità locale, attraverso
una iniziativa che oltre a permettere la degustazione
delle castagne, vuole conservare usanze, gesti e profumi
che il tempo lentamente sta portando via dalla nostra
memoria.
Dal 2003 la sagra della castagna ospita anche
una ricca e variegata mostra mercato dei prodotti tipici
antillesi (salsiccia, salame, porchetta, maccheroni,
funghi, olio, vino, miele, noci, frutta secca, pane
casereccio, formaggi, ecc. oltre agli apprezzati
prodotti dell’artigianato locale).
Così Antillo,
in autunno, si offre ai numerosissimi visitatori
provenienti dalle province di Messina e Catania, ma
anche dal resto della Sicilia, come suggestivo centro
della parte più profonda della vallata dell’Agrò.
Un'esperienza da vivere e un'occasione da sfruttare per
una passeggiata lungo la stradina che dalla rinnovata
fontana “Acquavena” porta lungo la via Roma fino alla
parte retrostante la Chiesa della Madonna della
Provvidenza con il suo campanile, offrendo angoli e
scorci di viuzze erte ma affascinanti. Chi ci ha
visitato ha avuto modo di ammirare ed apprezzare le
bellezze dei lavori artigianali esposti lungo le vie, la
buona atmosfera musicale, gli odori dei cibi genuini
nell'aria, i sapori da non dimenticare.
I visitatori inoltre potranno portare con sé
oltre a tanti buoni prodotti, anche il ricordo di un
senso dell'accoglienza elevato e palpabile, che sarà il
miglior presupposto per tornare l’anno venturo.
Il
prossimo appuntamento con la Sagra della Castagna è il
24 e 25 ottobre 2009. Sabato 24 ottobre dalle ore 16,00
e domenica 25 ottobre dalle ore 10,00.
Antillo è raggiungibile in auto
tramite l'autostrada A18 (Messina - Catania) alle uscite
di Roccalumera (27 Km a Nord) o di Taormina (28 Km a
Sud). Si prosegue lungo la strada statale S.S. 114 fino
all’altezza di S. Alessio Siculo e qui s’imbocca la
strada provinciale S.P. 12 per Antillo. |
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La
Sagra del Maiale e del Cinghiale è nata con lo scopo
di diffondere all’esterno del territorio comunale quei
prodotti tipici locali ottenuti da questi animali:
salsiccia, salumi, porchetta, lardo, “frittuli”,
che già sono noti ed apprezzati in buona parte della
provincia di Messina. Ulteriore finalità della sagra è
poi quella di rivalutare un’attività – l’allevamento del
maiale – che, seppure in declino, è particolarmente
diffusa tra gli Antillesi e che, soprattutto nei periodi
più difficili, ha rappresentato una delle componenti più
rilevanti dell’economia del luogo.
L’allevamento del
maiale ad Antillo vanta una tradizione secolare. In
tutta la Val d’Agrò un vero allevamento in massa del
maiale esisteva solo ad Antillo. Centinaia e centinaia
di capi all’anno erano allevati in tutte le famiglie e
spesso ne erano la risorsa principale, poiché all’atto
della vendita si poteva ricavare qualche centinaio di
lire. Nei primi decenni del secolo scorso l’allevamento
del maiale era un’attività talmente diffusa nella
popolazione locale al punto che ad Antillo si teneva un
frequentatissimo mercato domenicale dî purcidditta e
ddî gnarri, (i cosiddetti lattonzoli). In marzo ed
aprile si smerciavano decine e decine di lattonzoli
mentre in dicembre e gennaio si compravano i maiali
svezzati da tempo. L’alimentazione dei maialetti
consisteva in ghiande, granturco, castagne, frutti
scadenti appositamente raccolti (pere e mele) e nel
classico “bbiviruni” formato da un intruglio di
latte, crusca e residui di cibo. Alla fine dell’estate i
maiali erano così cresciuti al punto da poter essere
venduti o macellati “a pprima carne”, come prima
carne suina della stagione.
L’estensione della
sagra anche ai prodotti derivati dal cinghiale è stata
decisa per far conoscere e apprezzare la carne prelibata
di un animale sempre più diffuso nel territorio
antillese. Difatti taluni allevatori locali si stanno
specializzando nell’allevamento di questa specie
appartenente alla famiglia dei suini, senza dimenticare
poi che i boschi di Antillo sono particolarmente ricchi
di cinghiali che vivono allo stato selvatico e che
possono essere cacciati nei periodi in cui lo consente
il calendario venatorio. La sagra del maiale e del
cinghiale ospita anche una ricca e variegata mostra
mercato dei prodotti tipici antillesi (funghi, olio,
vino, miele, frutta secca, pane casereccio, formaggi,
ecc. oltre agli apprezzati prodotti dell’artigianato
locale).
Il
prossimo appuntamento con la Sagra del Maiale e del
Cinghiale è il 5 e 6 dicembre 2009. Sabato 5 dicembre
dalle ore 16,00 e domenica 6 dicembre dalle ore 10,00.
Antillo è raggiungibile in auto
tramite l'autostrada A18 (Messina - Catania) alle uscite
di Roccalumera (27 Km a Nord) o di Taormina (28 Km a
Sud). Si prosegue lungo la strada statale S.S. 114 fino
all’altezza di S. Alessio Siculo e qui s’imbocca la
strada provinciale S.P. 12 per Antillo. |
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