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Alcune orchidee sono comuni e si trovano diffuse un pò
ovunque, ma altre sono legate a determinati ambienti e
necessitano che questi ambienti siano conservati integri e
senza alterazioni.
Vuoi per la pressione antropica, vuoi per le coltivazioni
intensive e l'uso di diserbanti, vuoi per rimboschimenti, o
per qualunque altro motivo, gli ambienti adatti alla vita di
alcune orchidee vanno sempre diminuendo.
È il caso eclatante della Orchis palustris Jacquin, legata a
particolari ambienti umidi ed ora quasi ovunque scomparsa,
sia per l'abbassamento della falda acquifera dovuta al
continuo prelievo di acqua per vari usi, sia per le
prolungate e ripetute siccità degli ultimi anni e per azioni
di forestazione in aree prima non forestate. Un esempio da
manuale lo troviamo nell'anfiteatro della Quacella sulle
Madonie, dove, in una zona che vantava praterie con migliaia
di piantine di orchidee di varie specie, dopo la delibera di
forestazione, decisa per un bosco misto di pini, cedri,
frassini ecc. su diversi ettari di superficie, la
popolazione di orchidee di quell'ambiente si è ridotta, nel
giro di 30 anni, del 90-95%, e questo dato tende ad
aumentare ogni anno.
Per questi motivi sarebbe necessario che gli ambienti adatti
a queste piante fossero conservati integri con più adeguate
misure di tutela per non correre il rischio della scomparsa
graduale di questi `gioielli' dei nostri prati. Volutamente,
ma per motivi protezionistici, non abbiamo voluto
dettagliare il luogo di incontro ed abbiamo soltanto citato
la distribuzione geografica su vasta scala.
Consigliamo infine, sia gli `escursionisti' che casualmente
s'imbattono in fiori di Orchidee, ma anche i `fioristi', gli
'erborizzatori' ed ancora di piú i `collezionisti' di
astenersi dal raccoglierli, perché la raccolta
indiscriminata di alcune specie rare in particolare, può
provocare danni talvolta irreparabili.
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