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Nel panorama floristico
siciliano, le Orchidee meritano un `capitolo a parte', il
lavoro sulle `Specie spontanee della Sicilia' vuole essere
un piccolo contributo alle conoscenze botaniche della nostra
Regione, per fare comprendere più da vicino questi vegetali.
Vogliamo indirizzare la nostra fatica a tutti coloro che a
vario titolo affrontano lo studio di questi meravigliosi
fiori. Essa nasce dopo alcuni anni di ricerca sul campo,
infatti abbiamo esplorato in lungo ed in largo quasi tutti
gli ambienti naturali di questa nostra isola ed abbiamo
potuto constatare che spesso le nostre Orchidee, si trovano
a vegetare bene e crescono abbastanza vigorose in tutte
quelle zone incolte e non disturbate dove diminuisce la
pressione antropica.
Lo studio delle orchidee, ha interessato da sempre i
botanici e nel passato tantissimi autori, anche rinomati, si
sono dedicati alla conoscenza di queste piante, tra questi
ricordiamo: Francesco Cupani (Mirto - ME 1657-Palermo 1710)
autore del 'Panphyton Siculum', fondatore e direttore del "Hortus
Catholicus" un giardino botanico in Misilmeri (PA); l'avellinese
Giovanni Gussone (1787-1866); il barone Antonino Bivona
Bernardi (1778-1837); Michele Tenore (1780-1861) di Napoli;
Giuseppe Bianca (1801-1883); Francesco Minà-Palumbo
(18141899), medico e naturalista madonita di Castelbuono;
l'americano C. S. Rafinesque Schmaltz (1783-1840),
esuberante figura di naturalista; Filippo Parlatore
(1816-1887), palermitano, medico e valente botanico che fu
allievo del Bivona-Bernardi e che in seguito si distinguerà
in campo nazionale per avere fondato in Firenze, sotto gli
auspici del lungimirante Granduca di Toscana Leopoldo Il, la
Società Botanica Italiana e l'Erbario Centrale Italiano;
Agostino Todaro (1818-1892) con la sua opera sulle `Orchidee
siciliane'; Matteo Lojacono-Pojero (1853-1919), autore di
una `Flora sicula' (1888-1908), una completa e moderna opera
che riguarda la flora regionale; I Tineo, padre e figlio:
Giuseppe (1757-1812) e il figlio Vincenzo (1791-1856); e
tanti altri studiosi anche stranieri. Ma lo studio delle
Orchidee è in continua evoluzione e siamo convinti che i
recenti studi condotti con tecniche molto moderne come i
"marcatori molecolari", ben presto porteranno delle grosse
novità sia a livello tassonomico, sia a livello filogenetico.
Forse bisognava aspettare la conclusione di questi studi per
avventurarsi in una pubblicazione monografica, anche se di
una zona geografica ristretta come può essere la Sicilia.
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