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INDICE
Presentazione
Prefazione
Introduzione
Un pò di notizie
Accorgimenti conservativi
Chiave dicotomica
Schede Orchidee
Glossario
Bibliografia
Indice dei nomi
Ringraziamenti
Carmelo Federico
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Un pò di notizie
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Le Orchidee sono piante erbacee, perennanti, sono dotate di
organi sotterranei come rizomi, tuberi o radici carnose
(figg. A-B-C),
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Tuberi |
Radici |
Tuberi giganti |
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dove sono immagazzinate
sostanze di riserva, per questi motivi sono dette anche 'geofite', cioè piante
che riescono a superare la stagione avversa grazie agli
organi sotterranei di cui dispongono. Sono monocotiledoni, quasi
tutte hanno foglie verdi disposte in rosetta basale e più o
meno lanceolate oppure ovatolanceolate, parallelinervie,
talvolta macchiate di rossastro, in alcune specie,
alcune
foglioline sono anche sul fusto, queste sono di solito
guainanti e si riducono di dimensione man mano che aumenta
la distanza dal terreno. Quasi tutte emettono uno scapo
fioraie a forma di spiga, con fiori più o meno addensati; la
spiga può essere cilindrica, conica, ovalizzata,
fogliosa o priva di foglie. I fiori sono tutti con ovario
infero e corolla zigomorfa, cioè a simmetria bilaterale
(fig. n. 1)
I fiori delle orchidee sono simili a quelli delle Liliacee
(fig. 2), hanno un perigonio di sei pezzi tutti petaloidi,
più o meno colorati, tre esterni e tre interni (fig. 5),
alternati tra loro e che noi chiameremo `tepali', mentre
altri autori distinguono: gli esterni, `sepali' e gli
interni, `petali'; nei tre interni, comunemente il pezzo
mediano rivolto in basso è trasformato, assume spesso la
forma figurata di un insetto e prende il nome di labello
(dal latino labellum: `piccolo labbro') (fig. 1). I fiori di
queste piante sono tutti ermafroditi, con la differenza che
negli altri fiori troviamo gli stami contenenti il polline
polverulento, invece nelle Orchidee il polline è raggrumato
in certi organuli vischiosi chiamati pollinii (normalmente
uno o due, fig. 3), sorretti ognuno da un peduncolo detto 'caudicola'
(fig. 3) che è molto fragile, infatti, se i pollinii vengono
urtati dal capo o dall'addome di un insetto, vi rimangono
attaccati anche perché vischiosi, così portati via
dall'insetto, durante il volo si asciugano e vengono
depositati sullo stimma di un altro fiore, ed è con questo
semplice meccanismo che avviene la fecondazione. |
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Fig 2 Corolla di Lilium |
Corolla schematizzata di Orchis
branciforti |
Orchis |
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Pertutto questo, le orchidee necessitano di
varie e straordinarie strategie messe a punto dalle varie
specie con fiori diversi tra loro, vuoi per il colore, per
il profumo, per la forma dell'apertura fioraie e per la
posizione dei nettarii. Oltre che stimoli visivi, nella fecondazione,
entrano in gioco anche stimoli olfattivi. Infatti, alcune
specie, come nel genere Ophrys, emettono `feromoni', cioè
sostanze profumate che imitano quelle emesse dalle femmine
di alcuni insetti, e questi insetti, volta per volta
diventano `deputati adatti' alla fecondazione di quella
specie di orchidea.
Alla fine della fioritura, per ogni fiore fecondato,
troveremo un ovario contenente migliaia di piccoli semini;
l'ovario, che da maturo diventa una 'cassula', si viene a
fessurare longitudinalmente per consentire la deiscenza dei
semini (fig. 4) |
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Fig 3 Stimma |
Serapias |
Fig 4 Ovario maturo di Ophrys |
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I semini contenuti nella cassula sono minutissimi, di
aspetto pulverulento e privi di |
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sostanze di riserva, da ciò, la denominazione
di microsperme date alle orchidee; alla maturazione
della cassula per deiscenza, questi vengono espulsi e
portati via dal vento, anche in zone molto lontane da
dove si sono formati, caduti nel terreno, necessitano
del contattocon un fungo per potere germogliare, ed
avere così, l'apporto minimo delle sostanze organiche
necessarie alla germinazione e allo sviluppo; con la
formazione delle prime foglioline, la piantula di
orchidee sarà in grado di produrre in modo autonomo,
con quel meccanismo che va sotto il nome di:
`fotosintesi clorifilliana', tutto quanto serve alla
sua completa crescita; una parte delle sostanze
prodotte sarà ceduta al fungo; e si viene ad
instaurare così un reciproco vantaggio, cioè una
simbiosi |
| Fig 5
Diagramma fiorale di Orchidacea |
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mutualistica. Alcune orchidee come la
Neottia o il Limodorum, non producono mai foglie verdi, ma
vivono a spese di altri organismi che si trovano nel terreno
sono cioè 'parassiti' o `saprofiti'.
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