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CITTA'
BAROCCHE DEL VAL DI NOTO
L'Unesco,
ha riconosciuto, nel corso della riunione del Comitato
Scientifico Internazionale tenutosi a Budapest nel giugno
2002, "Le Città Tardo barocche del Val di Noto" Sicilia
Sud-orientale (Noto, Catania, Caltagirone, Militello Val di
Catania, Modica, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli), come
patrimonio dell'umanità e lo ha inserito nella "World
Heritage List". La scelta di utilizzare il termine SUDEST,
mutandolo dall'appellativo "Nord Est" non è casuale, in
quanto istituendo il primo Distretto Culturale italiano, si
ha l'ambizione di emulare l'eccezionale processo di crescita
socioeconomica di quell'area del Nord Italia che partendo da
condizioni di arretratezza è riuscita a creare un nuovo e
vincente modello di sviluppo. Il sistema è organizzato
principalmente attorno alle risorse materiali e immateriali
appartenenti al fenomeno culturale della ricostruzione
tardo-barocca, che ha ridisegnato nel corso del Settecento
non solo il panorama fisico di questo territorio ma anche la
sua identità, valorizzando contestualmente l'immagine di
tutte le altre testimonianze storiche millenarie: basti
pensare alle straordinarie aree archeologiche di Siracusa,
Ragusa e Catania, agli importantissimi Musei (ll Paolo Orsi,
la Galleria Bellomo di Siracusa, il museo di Camarina i
quello di Ragusa, i numerosissimi musei etnoantropologici
degli Iblei) ai Teatri Antichi (Teatro Greco di Siracusa, il
Teatro Romano di Catania, l'Anfiteatro Romano di Siracusa,
il Teatro Greco di Palazzolo) e "moderni" (il Bellini di
Catania, e lo Stabile, i Teatri di Noto, di Modica, di
Vittoria, il Sangiorgi), dalle meravigliose riserve naturali
(Pantalica, Vendicari, Cava Grande, Simeto) ai grandi
castelli già totalmente ristrutturati (II Castello Maniace
di Siracusa, il castello Ursino a Catania, il castello di
Donna Fugata a Ragusa). Se a questo enorme patrimonio
aggiungiamo la raffinata e antichissima tradizioni
enogastronomica e i grandi eventi Teatrali e Culturali (lnda,
Ortigia festival, Bellini) si comprende come il SudEst sia
in grado di attirare un elevato target di turismo culturale
per tutto l'arco dell'anno. La Sicilia vive oggi
un'autentica "Rinascita culturale", grazie ad un sapiente
utilizzo dei fondi comunitari che stanno rendendo possibile
la più grande operazioni di recupero, valorizzazione e
modernizzazione del settore. li Distretto del SudEst, sta
già muovendo i primi passi presentandosi in tutte le grandi
vetrine del settore turistico e culturale europeo e nazional |