|
Castello di Donnafugata
Percorrendo la strada che da Ragusa conduce a Santa Croce
Camerina è possibile ammirare il Castello di Donnafugata,
imponente costruzione immersa in uno dei più suggestivi
carrubeti della provincia, scenario dell'episodio La Giara
del film Kaos dei fratelli Taviani. Le sue origini risalgono
alla metà del XVII sec., quando il feudo di Donnafugata fu
acquistato da Vincenzo Arezzo La Rocca. La costruzione del
castello venne continuamente rimaneggiata fino agli inizi
del XX sec., quando Corrado Arezzo, barone di Donnafugata,
trasformò la facciata come oggi possiamo vederla. Il
risultato è una summa di stili che dal gotico veneziano
dell'elegante loggia che troneggia al centro, con bifore
sormontate da trine e rosoni, va al tardo-rinascimentale
visibile nei massicci torrioni. Il castello, che incorpora
costruzioni preesistenti, ha circa 122 stanze. Al piano
nobile, in cima allo scalone ornato da statue neoclassiche,
si trova la Sala degli Stemmi, così chiamata per i simboli
araldici delle grandi famiglie siciliane dipinti alle
pareti, il Salone degli Specchi, ornato da stucchi, le Sale
del Biliardo e della Musica, con alle pareti trompe-l'oeil
con vedute paesaggistiche e la stanza da letto della
Principessa Navarra. La Stanza delle Signore e il Fumoir
hanno raffinati decori che nel secondo ambiente si
arricchiscono di motivi ispirati alla funzione delle pipe.
Infine, il lussureggiante parco con tempietto, fontane e una
"coffee-house" completa di logge e colonne ioniche rendono
il castello di Donnafugata la più grande e raffinata dimora
patrizia di campagna della Sicilia sud-orientale.
|