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Castello di Mussomeli
Tra le 200 fortezze presenti in Sicilia è senza dubbio al
Castello di Mussomeli che spetta la palma della più
inaccessibile e inespugnabile. Capolavoro d'architettura
militare del XIV e XV sec., fu fatto erigere da Manfredi III
Chiaramonte, uno dei quattro vicari che governarono l'isola
durante il regno della regina Maria nel 1370. Ubicato a
circa 2 km. dal centro abitato, disposto a quote diverse
fino a toccare i 780 metri, sembra creare un tutt'uno con la
rupe calcarea che s'innalza isolata nella campagna di
Caltanissetta, provincia disseminata di castelli. La
fortezza è delimitata da un muro di cinta irregolare che
sfrutta al meglio ogni possibile appoggio offerto dai
costoni rocciosi; in tal modo la parte costruita dall'uomo
si fonde con quella creata dalla natura. Ricca di
decorazioni appare la facciata esterna del castello con il
portale e le finestre dagli ornamenti gotici. Ma anche la
visione dell'interno, a cui si accede da una porta ad arco
ogivale, lascia senza fiato. Meritano di essere visitate le
sale dalle alte volte a crociera, la Sala dei Baroni,
caratterizzata dai pregevoli portali in puro stile "chiaramontano"
e da due finestre bifore, la "Prigione della Morte" dove i
condannati venivano calati attraverso una botola e uccisi
per annegamento e la cappella dove è conservata la statua
della "Madonna della catena", a cui i carcerati si
rivolgevano per implorare la grazia. Infine una peculiarità
costruttiva del castello di Mussomeli: è ricco di ambienti
triangolari che servono da raccordo tra le sale di ogni lato
del poligono con le scale successive.
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