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Castello Ursino Catania
Il nome deriva da "Castrum sinus", ossia "castello del
golfo" poiché in origine era a picco sul mare ma la colata
di lava dell'eruzione dell'Etna del 1669 lo allontanò dalla
costa di qualche centinaio di metri. Il Castello Ursino
dall'aspetto severo e massiccio fu costruito su un altopiano
circondato dal mare tra il 1239 e il 1250 dall'architetto
Riccardo da Lentini per volere di Federico II di Svevia.
L'imperatore amava le figure geometriche. Ne è un esempio la
struttura a pianta quadrata del castello delimitata da
quattro torrioni a struttura circolare del diametro di 10
metri posti ad ogni angolo e da torri semicilindriche
situate a metà di ciascun lato. L'ingresso si apre ad arco
acuto sul prospetto, sovrastato dallo stemma degli Svevi,
un'aquila che artiglia una lepre. All'interno si ammirano
opere di notevole interesse artistico. Tra queste, le
strutture portanti delle varie sale ornate da eleganti volte
a costoloni, da pregiati capitelli intarsiati e da grandi
archi ogivali. Di ottima fattura sono le statue: Afrodite di
stampo ellenistico, il Torso di Eracles risalente al quarto
secolo a.C., e i Gladiatori, rilievo romano su lava. Il
castello fu residenza dei reali Aragonesi nel XIV sec. Verso
la metà del Settecento venne circondato da imponenti mura a
scopo difensivo e, in seguito, modificato nella parte
meridionale secondo l'impronta rinascimentale. Nel 1837 fu
trasformato in prigione. Oggi, restaurato ed illuminato in
modo suggestivo, è sede del Museo civico e la sua pinacoteca
ospita mostre d'arte.
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